Rete unica Tlc, interrogazioni “fotocopia” a Bruxelles. Vestager costretta a ripetersi - CorCom

IL CASO

Rete unica Tlc, interrogazioni “fotocopia” a Bruxelles. Vestager costretta a ripetersi

Pressocché quotidiana la richiesta di chiarimenti sul progetto italiano. Eppure la risposta del Commissario alla Concorrenza è la stessa da settimane: il pilastro resta il rispetto delle regole e della concorrenza

02 Mar 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

Rispetto delle normative e tutela della concorrenza: il Commissario all’Antitrust Ue Margrethe Vestager, torna a ribadire i principi alla base dell’utilizzo dei fondi pubblici per la banda ultralarga e il 5G, in risposta all’ennesima interrogazione presentata sul tema dell’uso dei fondi del Recovery Plan con particolare focus sul progetto italiano di rete unica di Tlc (il progetto AccessCo di Tim e Cdp).

Sono settimane che si va avanti con le interrogazioni “fotocopia”, presentate con cadenza quasi quotidiana da vari eurodeputati – questa volta è toccato a Stéphanie Yon-Courtin di Renew Europe (qui il testo dell’interrogazione). E non si capisce cosa non sia chiaro della risposta di Vestager, di fatto sempre la stessa. Nonostante il Commissario Ue abbia già più volte chiarito la questione, ossia che c’è poco da chiarire visto che il progetto italiano non è stato notificato a Bruxelles, si va avanti imperterriti con le stesse domande.

La questione gira tutta attorno al presunto ricostituirsi del monopolio, un ritorno al passato rispetto all’era pre Open Fiber. Nell’ultima riposta (qui il testo integrale) Vestager ha sottolineato nell’ordine che: primo,“la Commissione incoraggia gli Stati membri a includere nei Piani di resilienza e di riforme auspicate il rapido roll out di reti ad alta velocità, incluse quelle in fibra e 5G, in linea la strategia Connect, pur preservando il funzionamento del Mercato unico e a garanzia di una concorrenza effettiva; secondo,“nello strutturare i propri piani di recupero e resilienza, gli Stati membri dovranno garantire che le misure siano attuate in conformità a tutte le norme applicabili, compresi gli aiuti di Stato e le norme sugli appalti pubblici, indipendentemente dal beneficiario finale della misura, sia esso pubblico o privato. Queste regole svolgono un ruolo chiave nella salvaguardia della parità di condizioni, ed è inclusa la diffusione dell’infrastruttura di comunicazione elettronica, per garantire che il finanziamento non distorca la concorrenza gli investimenti privati. A questo proposito, la Commissione è pronta ad assistere gli Stati membri nell’elaborazione dei loro piani in linea con le norme sugli aiuti di Stato”; e terzo: “Parallelamente al monitoraggio dell’attuazione dei Piani di recupero e resilienza, la Commissione continuerà la sua vigorosa applicazione delle norme dell’UE esistenti, comprese le norme antitrust e sulle fusioni, ove applicabili, per garantire una concorrenza effettiva nel settore delle telecomunicazioni mercato a vantaggio di imprese e consumatori”.

Fine della puntata, ma siamo certi che la saga andrà avanti.

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