l'intervista

Siotto, FibreConnect: “Per la fibra serve più sinergia, non reti parallele”



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Il direttore generale dell’azienda richiama la necessità di superare la logica della concorrenza infrastrutturale: “Le imprese devono capire il valore strategico della connettività, ma il mercato va accompagnato con investimenti sostenibili e maggiore cultura digitale”

Pubblicato il 12 giu 2026

Federica Meta

Direttrice



FibreConnect_Fulvio Siotto_Direttore Generale_orizzontale_1


Il ritardo digitale delle aree produttive italiane non è solo una questione infrastrutturale. Per Fulvio Siotto, direttore generale di FibreConnect, il nodo sta nella distanza tra il costo certo degli investimenti e la difficoltà di far percepire alle imprese il valore strategico della connettività. La banda ultra larga, spiega a CorCom, non è più un servizio accessorio: abilita cloud, cyber security, videosorveglianza, automazione e, sempre di più, applicazioni legate all’intelligenza artificiale. Ma per portarla davvero nelle zone industriali italiane serve anche un cambio di modello: meno duplicazioni, più cooperazione tra operatori e un sostegno più convinto alla transizione digitale.

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