Superbonus 110%, risorse aggiuntive per portare la fibra negli edifici - CorCom

BANDA ULTRALARGA

Superbonus 110%, risorse aggiuntive per portare la fibra negli edifici

Accelerare la cablatura verticale dei condomini contestualmente agli interventi di ristrutturazione edilizia attraverso una misura ad hoc. Con il duplice obiettivo di dotare di connettività ad alta capacità la maggior parte delle abitazioni e abbattere i costi operativi delle telco. La proposta dell’ex commissario Agcom Antonio Nicita

30 Ott 2020

Mila Fiordalisi

Direttore

Estendere il superbonus per l’edilizia all’interventi di cablatura verticale degli edifici. Questa la proposta di Antonio Nicita, docente di Economia Politica all’università Lumsa di Roma ed ex Commissario Agcom.

“Il tema della cablatura verticale dei condomini continua a costituire uno dei principali ostacoli all’infrastrutturazione di reti a banda ultralarga fino all’utente per tre ragioni – scrive l’ex Commissario sulle colonne del Sole 24Ore – . Il costo in sé di tali opere, il coordinamento all’interno dei condomini e quello degli operatori di Tlc”. Secondo Nicita la soluzione potrebbe essere rappresentata da una sorta di digital bonus con dotazione aggiuntiva rispetto a quanto previsto nel Decreto Rilancio ma collegato agli interventi che rientrano nel Superbonus del 110%. “Una volta che si realizzano i lavori di ristrutturazione nei palazzi diventa più efficiente includervi la cablatura verticale”, spiega Nicita aggiungendo che la misura potrebbe favorire anche la spinta agli interventi nel campo della sostenibilità ambientale ed energetica “che nelle nostre case passano anche dall’Internet of things, cioè dai sistemi intelligenti che parlano fra di loro anche grazie a modalità always on realizzate con connessioni affidabili. Per non parlare della prospettive di medicina a distanza che sono parte integrante del Next Generation Eu”.

Tenendo conto che in Italia ci sono circa 1 milione di condomini per 30 milioni di unità immobiliari per un totale di 14 milioni di famiglie – evidenzia Nicita dati alla mano – “un digital bonus permetterebbe di accelerare un tipo di infrastrutturazione digitale assolutamente necessario per connettersi a reti di comunicazione ad altissima capacità, delle quali l’Italia ha avvertito forte l’urgenza durante la crisi Covid19”.

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La misura permettere inoltre alle telco di “abbattere i costi di migrazione e di attivazione di nuove linee in tempi abbastanza rapidi, oltre a contribuire all’ammodernamento delle stesse abitazioni di condominio”.

Nicita evidenzia anche le difficoltà che si incontrano nelle città d’arte e nei palazzi storici a causa dei vincoli e delle caratteristiche degli edifici: “Ma anche in questo caso ci pare possa essere efficace integrare, in uno stesso intervento, eventuali iniziative legate all’ecobonus con opere civili finalizzate alla cablatura verticale dei palazzi con reti in fibra ottica

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