I PILLAR DI CORCOM

Voucher banda ultralarga, 500 euro per connessioni e dispositivi. Ecco come accedere al bonus

Sul piatto 200 milioni: per le famiglie con reddito Isee sotto i 20mila euro disponibili 500 euro per attivare gli abbonamenti e acquistare pc

21 Ott 2020

F. Me.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Mise del 7 agosto 2020, relativo al “Piano voucher sulle famiglie a basso reddito” che stanzia 200 milioni di euro. Si tratta del bonus fino a 500 euro per l’acquisto di abbonamenti internet a banda ultralarga, pc o tablet destinato alle famiglie con reddito Isee sotto i 20 milaeuro l’annuo.

Voucher banda ultralarga: solo per nuove connessioni

Il Voucher è dedicato alle famiglie con Isee inferiore a 20.000 euro e consente uno sconto sul canone di abbonamento a servizi di connettività Internet a banda ultralarga. Ma è valido solo per le nuove connessioni, quindi non per quelle già attive. Può essere usato anche per l’acquisto di pc e tablet, ma anche in questo caso l’acquisto deve essere legato all’attivazione di un abbonamento alla banda ultralarga.  Non è possibile dunque acquistare direttamente personal computer o tablet e poi chiedere che il relativo prezzo sia rimborsato tramite Voucher.

Come usare il bonus 500 € per PC e Internet

Il voucher ha un valore massimo di 500 euro. E può essere usato come segue:

  • Possono essere usati fra i 200 e i 400 euro come sconto sui servizi di connettività per una durata dell’abbonamento non inferiore a 12 mesi
  • Possono essere usati fra i 100 e i 300 euro come sconto sulla fornitura di un personal computer o tablet

Voucher banda ultralarga per le connessioni da almeno 30 Mb in dowload

I voucher sono utilizzabile per la connettività ad almeno 30 Mbit/s in download. L’operatore di telecomunicazioni dovrà attivare il servizio e consegnare il personal computer o tablet entro i successivi 90 giorni alla prenotazione.

Come accedere al bonus 500€ per banda ultra larga

Per usufruire del bonus bisognerà contattare l’operatore di telecomunicazioni, che partecipa all’iniziativa Voucher ed è accreditato presso Infratel Italia. È necessario sottoscrivere un contratto di durata minima di 1 anno. Le informazioni sugli operatori accreditati e sulle offerte disponibili sono pubblicate sui siti www.infratelitalia.it e bandaultralarga.italia.it. Gli elenchi saranno costantemente aggiornati.

Voucher banda ultralarga, il modulo per la richiesta

Per richiedere il voucher bisogna compilare un apposito modulo disponibile a questo link

Voucher banda ultralarga per imprese e Isee oltre i 20mila euro

I voucher non possono essere attivabili dalle imprese. Ma è in preparazione una misura (Voucher di fase II) che riguarda l’accesso specifico anche per le imprese. In preparazione anche una misura (sempre nell’ambito dei Voucher di fase II) per consentire l’accesso ai bonus anche dalle famiglie con Isee superiore a 20.000 euro.

Le differenze nelle regioni d’Italia per la richiesta del bonus voucher 500 €

Nelle regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Toscana la misura sarà applicabile solo ad utenze localizzate in alcuni comuni. L’elenco dei comuni sarà reso noto non appena le regioni interessate faranno richiesta a Infratel Italia.

Voucher banda ultralarga, Infratel gestisce il servizio

Gli interventi saranno gestiti da Infratel che si doterà di un portale telematico, al quale gli operatori dovranno registrarsi in vista dell’erogazione del contributo a partire dal prossimo mese di settembre.

Saranno incentivate le nuove attivazioni e i salti di capacità (da meno di 30 a 30-100 Mbps e da 30-100 a maggiore di 100 Mbps fino a 1 Gbps), mentre non saranno ammessi passaggi fra connessioni aventi prestazioni analoghe o meri passaggi di intestazione.

Dopo l’avvio di queste prime misure, al termine della consultazione pubblica richiesta dalla Commissione Ue, già online dal 31 luglio scorso, si partirà anche con i voucher da 200 euro destinati alle famiglie con reddito Isee fino a 50.000 euro e alle imprese.

La piattaforma VoucherBul

È online la piattaforma per l’accreditamento degli operatori di Tlc – nell’ambito del Piano Voucher Fase I – che consentirà di erogare i bonus ai consumatori finali. Gli operatori di Tlc si dovranno accreditare presso Infratel Italia attraverso il portale dedicato al Piano Voucher. All’esito della registrazione e della validazione da parte di Infratel Italia, gli operatori di Tlc interessati potranno caricare sulla piattaforma le offerte associate al voucher già a partire dal 19 ottobre. Una volta approvate le offerte, gli operatori potranno avviare l’acquisizione dei contratti di connettività finanziati con il voucher. E da fine ottobre i consumatori potranno accedere alle offerte rivolgendosi direttamente al proprio operatore (con cui hanno già un abbonamento a Internet, ma non in banda ultralarga) o a quello la cui offerta risulta maggiormente in linea con le proprie esigenze per “riscattare” il voucher. Al completamento di questa fase, l’operatore dovrà attivare il servizio e consegnare il tablet o personal computer entro i successivi 90 giorni.

Bonus PC e Internet, sul sito del Mise le istruzioni all’uso

Per rispondere alle domande più frequenti sui voucher che arrivano dagli utenti e dagli operatori il Ministero per lo Sviluppo economico ha predisposto sul proprio sito istituzionale una pagina apposita, con 15 punti dedicati ai consumatori che siano interessati a richiedere il contributo e 12 punti dedicati agli operatori che vogliano partecipare all’iniziativa e accreditarsi presso Infratel Italia. In un’altra pagina il Mise ha messo a disposizione il manuale operativo e la documentazione utile.

Nel Sud Italia i maggiori beneficiari del Bonus

I dati diffusi da Infratel in merito alla suddivisione dei fondi per il Bonus Internet confermano che la maggior parte dei voucher verrà indirizzata verso le regioni del Sud Italia. Quasi il 20% delle risorse disponibili su base nazionale è riservata alla Sicilia, con quasi 80 mila famiglie beneficiarie, mentre 18.6% riguarda la Campania, con quasi 75 mila famiglie che potranno richiedere il bonus. Al terzo posto troviamo la Puglia con circa il 14%.

La Lombardia ed il Lazio, le due regioni più popolose del Paese, riceveranno, rispettivamente, il 4.13% ed il 2.64% dei fondi totali previsti per il Bonus PC. In alcune regioni italiane (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Toscana), il Bonus PC sarà richiedibile da utenze ubicate solo in specifici comuni. L’elenco completo dei comuni verrà realizzato dopo specifiche convenzioni tra le singole regioni e Infratel.

Voucher banda ultralarga, il via libera della Ue

Lo scorso agosto la Commissione ha approvato il regime deciso dall’Italia di mettere a disposizione dei voucher per 200 milioni di euro per aiutare le famiglie a basso reddito ad accedere ai servizi di connettività ultraveloce. La misura “intende contribuire a ridurre il divario digitale in Italia, limitando contestualmente eventuali distorsioni della concorrenza”.

Secondo Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva e commissaria alla Concorrenza, “il regime di voucher per 200 milioni di euro aiuterà le famiglie a basso reddito in Italia a fruire dell’accesso ai servizi internet a banda larga ad alta velocità. E’ importante sottolineare che contribuirà a ridurre il divario digitale del paese, che nell’emergenza del coronavirus è diventato ancor più evidente. Il regime farà sì che le famiglie possano telelavorare e aver accesso ai servizi educativi offerti online senza costi aggiuntivi, attraverso la tecnologia di loro scelta. La decisione offre agli Stati membri indicazioni utili su come questo tipo di regime di voucher possa essere allineato alle norme unionali sugli aiuti di Stato”.

I retailer dell’elettronica sul piede di guerra

Ma la misura ha già causato non pochi mal di pancia, soprattutto nei retailer degli elettrodomestici. L’Aires, associazione di settore, punta il dito contro la norma che prevede che siano solo gli operatori telefonici a gestire  l’intero processo: non solo la parte relativa alla connessine alla rete – compresa la consegna agli aventi diritto di Modem, Personal Computer e Tablet in comodato d’uso.

Aires parla di “regali di Stato” a favore di una specifica categoria di imprese.

Già in passato l’associazione aveva, in più occasioni segnalato,  Aires come la mancata libertà di scelta e controllo dell’utente sull’apparecchiatura finale rappresenti una significativa ed ingiustificata limitazione nella scelta per i consumatori che invece di poter contare sull’articolata pluralità di offerta di modelli – e di produttori – disponibili sul libero mercato, sarebbero costretti ad operare una scelta obbligata fra il piccolo numero di apparati rivenduti dal loro fornitore di connettività.

“Siamo indignati. Nonostante le tantissime sollecitazioni – dice il presidente Andrea Scozzoli – nonostante la nostra volontà di dialogo e l’offerta di collaborare per impostare una semplicissima procedura che permettesse di migliorare il progetto consentendo maggiori diritti ai Cittadini, una più efficace utilizzazione di queste risorse pubbliche rimuovendo al tempo stesso gli effetti distorsivi della concorrenza, nonostante tutto il Ministero non ci ha dato il minimo ascolto”.

Aires si sta attivando per tutelarci in tutte le sedi opportune “al fine di evitare i gravi e irreparabili danni che questo provvedimento rischia di procurare a migliaia di rivenditori di prodotti elettronici”, fa sapere Scozzoli.

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