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Bernabè: “Telecom crede nell’etica. Isoliamo chi sbaglia”

L’Ad di Telecom Italia scrive una lettera ai dipendenti sul caso Sparkle. “Dobbiamo sviluppare gli anticorpi affinché questi casi non si verifichino più”

04 Mar 2010

"Anch'io come voi sono profondamente turbato". Franco
Bernabè, Ad di Telecom Italia, scrive una lettera di dipendenti –
di cui il Corriere delle Comunicazioni è entrato in possesso –
(cliccare qui per
leggere il documento integrale) – per fare il punto
sull'inchiesta sul riciclaggio che ha coinvolto Telecom Italia
Sparkle.

"Dobbiamo trovare le energie per uscire da queste vicende
rafforzati dalla consapevolezza che qualsiasi cosa negativa sia
eventualmente avvenuta in passato comunque non si ripeterà più un
futuro. Perché questo sia possibile dobbiamo sviluppare gli
anticorpi che ci permettano di individuare e isolare comportamenti
non coerenti con il nostro codice dei valori. Dobbiamo continuare a
puntare sulla nostra professionalità e sulle nostre competenze.
Così facendo otterremo risultati solidi e duraturi in grado di
resistere al tempo ed a qualsiasi tipo di scossa o turbolenza
esterna".

"Telecom Italia è una azienda solida e seria. Capisco ancora
di più il rammarico che provate quando queste vicende sono
descritte da qualche commentatore come una presunta dimostrazione
che pratiche come quelle in oggetto siano considerate la norma e
che la situazione sia sfuggita di mano. Non è assolutamente così.
E non esiste obiettivo per il cui raggiungimento sia giustificato
sacrificare l'etica professionale'".

"In questi due anni di gestione ho sempre sottolineato la
necessità che chiunque fosse a conoscenza di anomalie di qualsiasi
natura ne riferisse agli organi preposti al controllo. Se nel
passato sono stati commessi degli errori non ci dobbiamo rassegnare
e tantomeno dobbiamo pensare che comportamenti di questo genere
siano fisiologici. Non dobbiamo rassegnarci ma al contrario
dobbiamo essere orgogliosi del fatto che in questi due anni abbiamo
lavorato per ritrovare un clima di normalità, un clima di
consapevolezza delle nostre capacità e potenzialità".