Bip mobile, Agcom ordina: "Garantire 15mila migrazioni al giorno" - CorCom

IL CASO

Bip mobile, Agcom ordina: “Garantire 15mila migrazioni al giorno”

Provvedimento d’urgenza del Consiglio dell’authority. Come anticipato dal Corriere delle Comunicazioni grazie alla nuova soglia sarà possibile esaurire le eventuali richieste dei 220mila clienti dell’operatore virutale, in black out da inizio 2014, al massimo in 15 giorni

09 Gen 2014

Antonello Salerno

Il consiglio dell’autorità per le comunicazioni impone al gestore virtuale e a Telogic di incrementare il numero di portabilità giornaliere da garantire ai propri clienti, dalle attuali 500 a 15mila al giorno. Così, come anticipato ieri dal Corriere delle Comunicazioni, per esaurire le migrazioni dei 220mila clienti di Bip Mobile ad altri operatori saranno necessari al massimo 15 giorni.

Il board presieduto da Angelo M. Cardani “ha così voluto, con un provvedimento urgente, tutelare gli utenti che, rimasti senza connessione a seguito della interruzione del servizio erogato da Bip Mobile, abbiano già richiesto o intendano richiedere il trasferimento ad altro operatore – si legge in una nota dell’authority – e garantire così il rapido smaltimento delle istanze in attesa e di quelle future”.

Con la decisione di oggi Agcom consente in via straordinaria una sorta di “corridoio umanitario” per garantire i diritti dei clienti che sono rimasti impelagati nel contenzioso tra Bip Mobile e il fornitore Telogic, che a causa dell’insolvenza dell’operatore ha interrotto il servizio a fine 2013. I clienti di Bip mobile potenzialmente interessati alla portabilità sono in tutto 220mila, anche se è prevedibile che le richieste effettive, tra quelle già sottoscritte e quelle che potrebbero ancora arrivare, potrebbero riguardare circa la metà nel numero totale, e richiedere per completare le operazioni di migrazione circa una settimana.

Rimane a questo punto da sciogliere il nodo dei crediti residui vantati dai clienti di Bip mobile, mentre sullo sfondo rimane ancora una pur apparentemente remota possibilità di un accordo tra le parti in causa per la riattivazione del servizio.