Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

LA CLASSIFICA

Brand Tlc, AT&T ruba lo scettro mondiale a Verizon

Classifica Brand Finance 2017: le due telco Usa sempre al top ma in posizioni invertite. Deutsche Telekom primeggia in Europa, seguita da Vodafone e Orange. Huawei leader delle infrastrutture. Tim prima fra le italiane

27 Feb 2017

Andrea Frollà

AT&T conquista lo scettro mondiale, T Deutsche Telekom si conferma leader europeo, Huawei è al vertice per le sue infrastrutture e Nokia si trova sulla via della rinascita. La classifica annuale delle telco firmata Brand Finance, gruppo UK di consulenza strategica, si presenta quest’anno ancor più ricca di elementi interessanti. L’analisi degli esperti si basa sulla creazione di un rating calcolato prendendo in esame investimenti di marketing, fedeltà dei clienti, reputazione corporate e soddisfazione dei dipendenti. Questa forza del marchio viene poi utilizzata per determinare il valore complessivo del brand, in cui rientra naturalmente anche la performance economico-finanziaria.

At&t sul tetto del mondo – L’edizione 2017 presenta una novità importante al primo posto, scippato da At&t a Verizon. Il colosso americano delle telecomunicazioni, che ha in piedi un progetto di fusione con Time Warner, ha visto il valore del proprio brand crescere del 45% a quota 87 miliardi, con la cugina americana con i suoi 65 miliardi (+2,7 miliardi rispetto al 2016) si è dovuta accontentare del secondo posto. A spingere At&t sul grandino più alto del podio, spiega il report Brand Finance, la crescita sostenuta in Sud-Africa e Messico e il takeover del 2015 su Direct Tv. Pur cedendo lo scettro globale, Verizon mantiene una potenza di tutto rispetto e un corposo distacco (19 miliardi) dal brand di China Mobile, primo gruppo asiatico in classifica con 47 miliardi. Attorno a Verizon si sono susseguiti diversi rumor circa la possibile acquisizione di Charter Communications, che creerebbe il più grande provider degli Stati Uniti e sarebbe l’ennesimo esempio del consolidamento in atto nel settore.

Vodafone e Orange inseguono Deutsche Telekom – Restringendo il cerchio all’Europa, è T Deutsche Telekom il brand europeo di maggior valore (36 miliardi), soprattutto grazie alla crescita del business oltre i confine nazionali. La crescita del 10% dell’indice stimato da Brand Finance è infatti il risultato dell’aumento di ricavi e market share sul mercato statunitense, dove solo nel terzo trimestre del 2016 T-Mobile US ha conquistato 969mila abbonati, contro i 450mila di AT&T e I 200mila di Verizon. A completare il podio europeo ci sono Vodafone (21,8 miliardi) e Orange (21,5), mentre la prima telco italiana della classifica Europa è Tim (10° posto, 27° a livello globale).

Infrastrutture, Huawei al top – Il rapporto Brand Finance contiene anche un focus sulle infrastrutture. Sotto questo punto di vista, la leadership è nelle mani di Huawei con le sue infrastrutture proprietarie che vengono valutate 25 miliardi (+28% in un anno). La compagnia, aggiungo gli analisti, sta concentrando i proprio sforzi sulla costruzione di una brand reputation forte a livello internazionale. Impegni che stanno pagando, visto che secondo Brand Finance la riconoscibilità del marchio cresce a un ritmo annuale sempre maggiore. All’interno del segmento infrastrutture l’aumento maggiore di valore è però appannaggio di Qualcomm, salita a quota 6,8 miliardi (+65%). Una crescita esponenziale messa tuttavia a rischio dalle battaglie legali con Apple sui brevetti.

Nokia, dal declino alla rinascita – Il rapporto Brand Finance descrive Nokia come una delle storie più notevoli della classifica 2017. Il valore del suo brand aveva raggiunto il picco (33 miliardi) nel 2008, facendo della telco scandinava il 9° brand al mondo fra tutti i mercati. La mancata salita sul treno degli smartphone, lasciato quasi interamente al duo AppleSamsung ha portato al declino del marchio che nel 2014 valeva appena 2 miliardi.

Con la vendita della divisione mobile e l’acquisizione di Alcatel-Lucent, Nokia è tornata a occupare I posti che contano nel mondo delle telecomunicazioni. Il focus sui servizi business ha permesso al brand di riconquistare valore, toccando nel 2016 i 4,9 miliardi (+62%). Il recente ritorno nel mondo mobile, con il Nokia 3310 distribuito da Hmd, e la nuova spinta su handset e tablet dovrebbe aiutare ulteriormente, tanto che Brand Finance ha alzato il rating della compagnia da AA ad AA++.

Articolo 1 di 5