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IL RAPPORTO

Broadband Tv, It Media Consulting: “Inizierà a crescere nel 2016”

I dati di settore della società di ricerca: nel 2014 perdite per 213 milioni. Ma alla fine del triennio si svilupperanno sensibilmente i servizi a banda larga. E gli introiti da pubblicità torneranno a sfidare quelli della televisione a pagamento

10 Dic 2014

A.S.

Il mercato televisivo risente della lunga coda della crisi economica e nel 2014 perde complessivamente €213 milioni rispetto all’anno precedente. Sono i dati dell’ultimo rapporto di It Media consulting sul mercato televisivo che prende in considerazione il periodo 2014-2016.

Secondo le rilevazioni della società di ricerca e consulenza specializzata nel campo dei contenuti digitali, la diffusione delle piattaforme rimane stabile, anche se a partire dal 2016 la Broadband TV inizierà a crescere.

Quanto all’andamento dei ricavi, nel 2015 la discesa dovrebbe arrestarsi, mentre il segno più dovrebbe tornare a fine 2016, quando si prevede una crescita del 2,6%. Anche il settore pubblicitario dovrebbe iniziare a vedere la luce in fondo al tunnel, dal momento che si prevede l’uscita dall’attuale congiuntura difficile e una ripresa dal secondo semestre 2015, con un aumento medio del 2,3%, “grazie anche – spiegano da It Media Consulting – alla componente online broadband”.

“Il segmento della pay-TV – si legge in una nota della società – nonostante il calo previsto per il satellite Dth, crescerà nel periodo considerato del +1,6%, grazie allo sviluppo dell’offerta Dtt e Bbbtv. E Dal 2016 la pubblicità tornerà di nuovo a competere con la pay-TV come risorsa primaria del mercato”.

Continua intanto la tendenza delle famiglie a spendere per i servizi televisivi in misura maggiore rispetto alle imprese, con la TV a pagamento che si conferma la componente maggiore della torta rispetto al canone.

“Nel 2014 Mediaset, Rai e Sky Italia si spartiscono ancora la quasi totalità del mercato con una quota del 94%, in calo di un punto percentuale nel corso del triennio considerato – spiegano da It Media COnsulting – Sky Italia, pur confermandosi ancora il principale attore, vede ridursi il divario da Mediaset e Rai, mentre Mediaset sorpassa Rai e ritorna secondo operatore. Gli altri operatori crescono più della media mercato”.

Nella pubblicità, continua il comunicato, Mediaset rimane il principale operatore, con oltre la metà delle risorse, ma riduce leggermente la propria quota di mercato, a vantaggio soprattutto degli altri operatori.

“Nella pay-TV – conclude il comunicato – Sky rimane il principale operatore, ma perde quote di mercato, soprattutto a vantaggio di Mediaset Premium. Cresce la componente Altri Operatori (Bbtv). Gli Altri Operatori registrano una crescita media superiore al 10%, confermando un trend manifestatosi negli anni precedenti. La7 e Discovery Italia insieme rappresentano circa 2/3 dei ricavi degli altri operatori. Discovery Italia diventa il quarto operatore dopo Sky Italia, Mediaset e Rai”.

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