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Bt a Wind: “Non siamo in vendita”. E Sciolla rilancia sui telefoni Enel

Il mercato italiano centrale per Bt. Che si dice in pole position nella gara da 225 milioni di euro indetta dal gruppo elettrico

26 Mag 2010

British telecom Italia respinge al mittente le ipotesi di acquisto
di Wind, avanzate dal direttore generale Osama Bessada in
un’intervista con la Reuters. L’Ad Corrado Sciolla interviene
oggi su Finanza & Mercati per chiarire che “British telecom non
è in vendita. Wind resti focalizzata sul suo business”. Per
Sciolla, quella delle mire del gruppo che fa capo all’egiziano
Naguib Sawiris è una “falsa questione”, o anche una
“boutade, che forse può servire a Wind per farsi bella”.

L’Ad di Bt Italia non gradisce, però, certe sortite: “Siamo
stufi”, afferma, “tutti sanno che per il nostro gruppo il
mercato italiano ha un’importanza centrale: è il secondo dopo
quello britannico”. La controllata italiana, che dovrebbe
approvare i conti a metà giugno, “chiuderà con un ottimo
bilancio”, anticipa Sciolla, mentre a livello di gruppo Bt ha
resistito alla crisi del settore telecom, arginando le perdite del
fatturato (-2% rispetto a un anno fa), migliorando l’Ebitda (+6%)
e registrando un utile di 1 miliardo di sterline contro il rosso
dello scorso anno.

Insomma, “nessuno ci venga a dire che siamo in vendita”,
ribadisce Sciolla. “Semmai, la storia del nostro gruppo dimostra
che siamo noi ad essere sempre a caccia di buoni affari. Prima con
l’acquisizione di Albacom, poi con Atlanet e iNet”. Il numero
uno di Bt Italia passa quindi al contrattacco: “Piuttosto stiano
attenti, perché rischiano di perdere alcune importanti partite che
si giocheranno in queste settimane”, a cominciare dalla gara da
225 mmilioni di euro per i telefoni dell’Enel che, secondo
Sciolla, “potrebbe riservare qualche sorpresa a Wind”.

WInd ha infatti finora gestito la telefonia della società
elettrica, ma il contratto è scaduto e la nuova gara indetta da
Enel vede British telecom in prima linea, “con una proposta di
livello e molto competitiva”, avverte l’Ad, che conta di
strappare ai concorrenti almeno una parte dei 7 lotti complessivi.

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