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Bt batte le aspettative e aumenta gli investimenti in fibra

Cala l’indebitamento e migliora l’Ebitda. Più risorse per il piano banda larga, ma anche per nuovi servizi tv e per l’espansione in Asia Pacifico. Il ceo Linvingston: “Ma c’è ancora molto da fare”

13 Mag 2010

British Telecom ha annunciato i risultati finanziari per il quarto
trimestre e l’anno terminato il 31 marzo 2010 e,
contemporaneamente, ha presentato le strategie di gruppo per i
prossimi tre anni. "Abbiamo compiuto importanti progressi
quest’anno e fissato chiari obiettivi per i prossimi tre",
ha commentato il Ceo Ian Livingston. "Abbiamo migliorato il
servizio clienti, trasformato la nostra base costi e più che
raddoppiato il flusso di cassa libero, ma molto resta da fare.
Stiamo investendo nel futuro del nostro business, come la tv, la
divisione Global Services o la fibra. Nei prossimi tre anni ci
aspettiamo di migliorare l’andamento del revenue, far crescere
l’Ebitda e il free cash flow, e al tempo stesso di continuare a
investire, ridurre l’indebitamento netto e pagare dividendi più
alti”.

Nell’anno terminato il 31 marzo, Bt ha registrato risultati
superiori alle aspettative: il revenue è sceso del 2% a 20,9
miliardi di sterline (24,5 miliardi di euro), ma l’Ebitda è in
crescita del 6% a 5,7 miliardi e il gruppo paga un dividendo per
l’anno pari a 6,9 pence per azione. Sono stati intanto ridotti i
costi (di 1,7 miliardi di sterline) e le spese di capitale (del
18%, a 2,5 miliardi), mentre sale il flusso di cassa libero a 1,9
miliardi. Il debito netto si è ridotto di oltre un miliardo:
supera ancora i 9 miliardi di sterline, ma per il 2010-11 Bt
prevede di portarlo sotto questa cifra. L’anno prossimo il gruppo
pensa anche di mantenere il revenue sui 20 miliardi di sterline e
un Ebitda in linea con il 2009-20, di risparmiare 900 milioni sui
costi operativi e assicurarsi un flusso di cassa libero intorno a
1,8 miliardi.

L’outlook di qui a tre anni è positivo: il revenue tornerà a
crescere nel 2012-13, così come l’Ebitda; il flusso di cassa
libero raggiungerà i 2 miliardi; migliorerà il flusso di cassa
operativo della divisione Global Services.

Ambiziosi i programmi di investimento. Le aree considerate
strategiche da Bt per il proprio sviluppo sono la banda larga su
fibra, la televisione e i servizi per le grandi multinazionali e
gli enti governativi dell’Asia Pacifico. Livingston ha dichiarato
che, purché ci sia un ambiente atto a favorire gli investimenti,
il programma di Bt per la banda larga potrà essere esteso fino a
portare la fibra a quasi due terzi delle case britanniche entro il
2015. Occorrerà un impegno totale di circa 2,5 miliardi di
sterline che sarà gestito all’interno degli attuali livelli di
spese di capitale del gruppo. Si tratta di un investimento
superiore a quanto previsto in precedenza (1,5 miliardi per portare
la fibra al 40% delle case inglesi entro il 2012) e uno dei più
consistenti tra le telecom globali, tra l’altro senza intervento
di finanziamenti pubblici.

Tale programma mira a rendere la Gran Bretagna una delle nazioni
più “connesse” al mondo tramite banda larga di nuova
generazione. La realizzazione è già stata avviata e, entro la
fine del 2010, 4 milioni di abitazioni in Uk avranno la banda larga
ultra-veloce. Bt investirà l'anno prossimo altri 200 milioni
di sterline per il potenziamento della sua offerta di servizi tv,
per l’introduzione di nuovi servizi per i clienti e per
l'attività di Bt Global Services, soprattutto nella regione ad
alta crescita dell’Asia Pacifico.

La televisione, in particolare, è considerata da Bt
un’importante area di sviluppo, che beneficerà
dall’implementazione di reti broadband più veloci. Il gruppo
guidato da Livingston ha in mente nel prossimo futuro per i suoi
clienti programmi on-demand e in HD e nuovi servizi interattivi. La
recente decisione della Ofcom sulla pay tv dovrebbe permettere a Bt
di offrire Sky Sports 1 e 2 in tempo per la stagione calcistica
2010-11.