Canone Tv, Sky e Rai ai ferri corti - CorCom

LA POLEMICA

Canone Tv, Sky e Rai ai ferri corti

Viale Mazzini chiede alla pay tv di mettere a disposizione i dati degli abbonati per scovare gli evasori. Ma da via Salaria secco no: “Non violeremo la privacy dei nostri clienti”. La controreplica: “Ma potete fare moral suasion”

17 Gen 2014

A.S.

Tutto nasce dal fatto che Sky non accetta che alcuni programmi Rai siano trasmessi criptati sulla piattaforma della Pay-tv, e chieda alla Tv di Stato di essere visibile in chiaro. Una domanda a cui l’ultima volta il Dg Rai Luigi Gubitosi ha risposto di essere pronto a farlo già dall’indomani mattina, “a patto che la pay tv ci sostenga nella battaglia di civiltà contro chi inganna noi e il fisco evadendo il canone”.

A ricostruire la vicenda fino agli ultimi sviluppi è La Stampa, che registra anche la replica della Pay tv: “Sky non violerà mai la privacy dei propri abbonati. La richiesta della Rai di avere accesso alle informazioni sensibili degli abbonati Sky per verificare il pagamento del canone è quindi irricevibile. E’ inoltre a dir poco sorprendente che questa richiesta sia la condizione per porre fine ai criptaggi dei programmi Rai sui decoder Sky, visto che già due sentenze, dal Tar del Lazio (del 2012) e del Consiglio di Stato (del 2013), hanno ribadito che l’azienda televisiva di servizio pubblico deve rispettare il principio di universalità, di neutralità tecnologica e di non discriminazione”.

Sul quotidiano torinese compare poi anche la controreplica di viale Mazzini: “Nessuna violazione della privacy. Noi non chiediamo di accedere alla banca dati degli abbonati Sky. Ma, ricordando che il canone Rai è una tassa che si paga per il solo fatto di possedere un televisore, a Sky chiediamo di non aiutare la Rai, ma di verificare se, tra i loro abbonati, ci sono situazioni fuori legge. In caso affermativo non dovrebbero certo venire a dirlo a noi. Riteniamo che da parte di Sky sarebbe corretto esercitare, per lo meno, una sorta di moral suasion sugli abbonati che non dovessero risultare in regola con il canone”.