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Caso Eutelia, la Fiom: “Il Governo rispetti gli impegni sulla banda larga”

Il coordinatore nazionale Potetti punta il dito contro le mancate promesse dell’esecutivo sul fronte degli investimenti in broadband che avrebbero potuto salvare l’azienda, proprietaria di una rete in fibra ottica. “Bisogna chiarezza e passare all’azione: no a favoritismi privati”

15 Dic 2010

La Fiom-Cgil chiede di fare chiarezza sui ritardi relativi alla
banda larga in Italia. “Secondo le notizie e le valutazioni
riportate da alcuni organi di informazione, basate su comunicazioni
attribuite all’Ambasciatore Usa a Roma, Thorne – sottolinea
Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom per il gruppo
Agile/Eutelia -i gravi ritardi che si registrano nel nostro Paese
rispetto al necessario sviluppo della banda larga, ovvero
dell’infrastruttura che è ormai fondamentale per l’adeguamento
di Internet alle esigenze del nostro sistema industriale,
andrebbero posti in relazione con gli interessi di Mediaset.”

“Queste notizie e queste valutazioni gettano nuova luce
sull’inquietante vicenda del gruppo Agile/Eutelia. Le tante
incoerenze e omissioni istituzionali, i personaggi oscuri entrati
nella vicenda e le loro storie, possono assumere, infatti, un
significato più chiaro – prosegue la nota – Eutelia, in quanto
società detentrice di una rete in fibra ottica tra le più estese
d’Italia, era già prima molto appetibile. Adesso che è stata
sgravata fraudolentemente dei suoi molti debiti, che è stata
alleggerita dalla presenza di migliaia di lavoratori, e che è
fallita, è sicuramente più a portata di mano per eventuali
soggetti interessati.”

“Se è vero quanto riportato dalla stampa, è ipotizzabile che un
intero settore, e un’azienda in particolare, si troverebbero in
sofferenza non a causa di oggettive difficoltà di mercato, né per
soggettivi errori manageriali, ma perché questo stato di
sofferenza sarebbe stato creato allo scopo di favorire
inconfessabili e plurimi interessi privati.”
“E’ quindi ancora più necessario fare assoluta chiarezza
sull’intera vicenda di Agile/Eutelia – conclude Potetti –
riprendendo gli investimenti più volte annunciati a mai attuati e
dando finalmente attuazione agli impegni assunti e non rispettati
dal Governo verso i lavoratori dipendenti delle società oggetto di
questa terribile vicenda.”

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