Catania: "Reti non bastano per la svolta, serve switch off della PA" - CorCom

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Catania: “Reti non bastano per la svolta, serve switch off della PA”

Il presidente di Confindustria Digitale: “Il processo di infrastrutturazione deve essere accompagnato da un’evoluzione dei processi di imprese e amministrazioni. Cruciali le competenze”

12 Dic 2017

“Sotto il profilo dell’infrastrutturazione il Paese si è messo in movimento. Ma l’infrastrutturazione non è sufficiente, serve piuttosto una vera e propria trasformazione dell’economia, possibile solo attraverso l’evoluzione di imprese, Pubblica amministrazione e sistema formativo sul piano delle nuove tecnologie”. L’ha detto, Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale, partecipando agli ‘Stati generali delle Telecomunicazioni’, di scena oggi a Roma.

“Confindustria Digitale si è mossa per prima per stimolare la cultura, la diffusione e l’adozione delle nuove tecnologie, e il governo ha risposto in maniera positiva: gli incentivi pagano. Ma credo che uno dei pilastri di questo cambiamento sia stato anche il roadshow nazionale che ci ha portato a incontrare 40 mila imprenditori in nove mesi. Siamo riusciti a trasmettere l’idea che la trasformazione digitale non è un problema da delegare ai tecnici, ma una questione da affrontare in chiave strategica dal management. Il tema vero, però, è che in Italia ci sono 800 mila imprese: Come fare arrivare a tutte loro l’onda della trasformazione? Fare leva sui territori è un veicolo per mobilitare l’ecosistema, ma la politica deve mantenere e rafforzare le politiche di sostegno. Spero quindi che nei prossimi mesi non cali la tensione in tal senso”.

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Per Catania la Pubblica amministrazione rappresenta in Italia un bell’esempio di best practice, che però non riesce mai a diventare sistematica. “Il Piano Piacentini è ben strutturato ma anche qui: come possiamo farlo arrivare a terra? L’architettura è chiara, meno definiti sono i modelli di distribuzione ed esecuzione. Il mio parere è che si debba passare a una logica di switch off, come è successo con la fatturazione elettronica, perché se aspettiamo l’allineamento dell’interno sistema non ci arriveremo mai”.

Secondo Catania, inoltre, la PA dovrebbe fare da traino per l’intero mercato. “Ci sono a disposizione tre miliardi allocati per l’innovazione, ma non si riescono a spenderli, perché mancano le risorse umane”. E il tema delle skill è quello conclusivo dell’intervento del Presidente di Confindustria digitale: “Se ci fossero 80 mila diplomati in meccatronica troverebbero subito lavoro. Dalle università italiane escono 8 mila ingegneri quando ne servono 15 mila. Dobbiamo inoltre lavorare sulla formazione dei manager pubblici”.

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