Cellnex-Ck Hutchison, l'Antitrust Uk passa all'azione contro il "duopolio" delle torri - CorCom

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Cellnex-Ck Hutchison, l’Antitrust Uk passa all’azione contro il “duopolio” delle torri

La Cma chiede “rimedi” per dare il via libera: l’operazione, così come impostata, impedirebbe la concorrenza di mercato e si profilerebbe il rischio di tariffe crescenti a carico delle telco e, a catena, dei consumatori. La decisione finale dell’autorità attesa per marzo 2022

17 Dic 2021

Patrizia Licata

giornalista

L’acquisto da parte di Cellnex delle torri di Ck Hutchison nel Regno Unito è motivo di preoccupazione per l’Antitrust britannico Cma. In particolare, la Competition and markets authority osserva che Ck Hutchison, pur avendo ricevuto altre offerte, ha scelto il “big” Cellnex anziché un compratore alternativo e ciò potrebbe impedire l’emergere di un terzo grande player nazionale. Il deal, argomenta l’antitrust, lascia sul mercato un duopolio in cui Cellnex e Ctil (joint venture di O2 e Vodafone) avranno oltre il 90% dello share. Ciò riduce la concorrenza nella fornitura di infrastruttura per le reti mobili, con la conseguenza che i prezzi potrebbero alzarsi e i contratti diventare più onerosi.

L’authority ha pubblicato l’esito preliminare dell’indagine sull’acquisizione avviata lo scorso maggio e ha chiesto a Cellnex di replicare proponendo rimedi entro il 7 gennaio 2022.

Per il garante Uk il mercato delle torri è troppo concentrato

L’operazione fa parte, nota la Cma, di un più ampio insieme di transazioni del valore complessivo di 10 miliardi di euro con cui Ck Hutchison ha venduto i suoi asset in diversi Paesi d’Europa. Anche in Italia l’azienda ha ceduto le torri a Cellnex; l’acquisto (9100 siti) è stato finalizzato a luglio dopo l’autorizzazione ottenuta da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza italiana.

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Il garante britannico non è così sicuro di poter dare il via libera. L’autorità ha esaminato la struttura decisionale interna di  Ck Hutchison e ha scoperto che, se non fosse stato approvato l’accordo con Cellnex, l’infrastruttura passiva sarebbe stata ceduta molto probabilmente a un compratore alternativo – opzione che, secondo la Cma, avrebbe salvaguardato la concorrenza sul mercato delle torri.

Al momento Cellnex è uno dei due grandi fornitori indipendenti di infrastruttura passiva in Uk, con una posizione di dominio sul mercato dopo l’acquisizione della divisione Tlc di Arqiva nel 2020. L’unico big che può farle concorrenza è Ctil (Cornerstone Telecommunications Infrastructure Limited), joint venture tra O2 e Vodafone divenuta fornitore indipendente dalle due case madri all’inizio di quest’anno.

La Cma nota anche che la vendita delle torri da parte di Ck Hutchison si inserisce negli obiettivi commerciali dell’azienda, tra cui contribuire a finanziare lo sviluppo della sua rete mobile britannica.

Cellnex prepara i rimedi. “Il deal è pro-concorrenza”

La conclusione preliminare della Cma è che la concorrenza è a rischio con il deal Cellnex-Ck Hutchison. Ciò può a sua volta comportare un aumento dei prezzi o un peggioramento della qualità dei servizi per gli operatori di rete mobile, con impatti negativi su tutti gli utenti delle reti mobili in Uk.

Cellnex “sta attualmente visionando le conclusioni preliminari” dell’autorità, si legge in una nota dell’azienda Tlc, “e si confronterà con la Cma in risposta alla sua notice of possible remedies”, ovvero includendo qualunque rimedio pratico alternativo che vorremmo fosse preso in considerazione dalla Cma”.

Cellnex “continua a ritenere che questo sia un accordo molto positivo per la concorrenza di mercato che creerà forti incentivi a creare, migliorare e ampliare la copertura mobile, incluso il 5G, in tutto il Regno Unito”.

La decisione definitiva dell’autorità è fissata per il 7 marzo 2022. 

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