Cellulari in volo, gli Usa vogliono vietarli - CorCom

IL CASO

Cellulari in volo, gli Usa vogliono vietarli

Il Dipartimento dei trasporti americano pronto a dire no ai device mobili accesi in volo, preoccupato dalle interferenze create dalle chiamate. Sul piede di guerra le compagnie aeree e l’industria mobile, che vorrebbero l’ultima parola

05 Ago 2014

Patrizia Licata

Il Dipartimento dei trasporti americano (Dot) sarebbe pronto a vietare formalmente l’utilizzo dei cellulari a bordo degli aerei. La general counsel dell’agenzia, Kathryn Thomson, ha dichiarato infatti nel suo intervento all’International Aviation Club, a Washington, che il Dot sta mettendo a punto una proposta di normativa da pubblicare a dicembre che potrebbe contemplare questo divieto, anche se non c’è ancora alcuna decisione definitiva, come rivela il Wall Street Journal.

Le compagnie aeree stanno già tentando di convincere il Dot a cambiare idea, esercitando pressioni affinché l’ultima parola spetti a loro e non al dipartimento. Anche gruppi dell’industria mobile, come la Telecommunications industry association, si sono fatti sentire con le loro lobby sostenendo che non spetta al Dot decidere su questa materia.

I regolatori americani si preoccupano soprattutto del disturbo causato dalle chiamate, non dall’invio di messaggi sms o dall’uso dei servizi dati. A dicembre la Federal communications commission aveva proposto di superare il divieto dell’utilizzo dei telefoni cellulari in volo, in vigore per oltre due decenni; tale divieto era stato disegnato per evitare interferenze con le reti cellulari di terra, ma secondo la Fcc non è più necessario. La Fcc deve ancora emettere una formale modifica della normativa ma eventuali decisioni del Dot prenderebbero il sopravvento.

Il Dot invece aveva chiesto a febbraio commenti da parte dell’industria sull’uso dei cellulari in volo chiarendo la sua posizione: il segretario dei Trasporti Anthony Foxx aveva fatto sapere che il dipartimento sosteneva il divieto e che passeggeri e membri degli equipaggi delle compagnie aeee erano nella grande maggioranza contro l’uso dei telefonini in aereo. I recenti commenti della Thomson vanno nella stessa direzione.

Le compagnie aeree non sono ovviamente soddisfatte, convinte che il dipartimento dei Trasporti stia andando oltre le sue competenze, perché è alle compagnie aeree che spetta decidere se permettere o no l’uso dei cellulari a bordo, un servizio che richiede un certo investimento tecnologico ma anche che consente la differanziazione tra concorrenti. Ma il Dipartimento dei trasporti dice che procederà eventualmente col divieto delle telefonate a bordo se lo riterrà necessario per proteggere i consumatori, in base alla legge americana sui trasporti che conferisce al Dot l’autorità di assicurare che le compagnie aeree forniscano un servizio sicuro.

“Le compagnie aeree non sono tutte interessate a permettere l’uso dei cellulari durante il volo, e alcune hanno già detto che lo vieteranno”, afferma Jeffrey Shane, general counsel dell’International air transport association, ed ex alto dirigente del Dot. Tuttavia Shane aggiunge che alcune compagnie potrebbero voler trovare modi “passenger-friendly” di introdurre le chiamate su cellulare, per esempio creando delle “cabine telefoniche” a bordo o delle zone “silenzio” contrapposte a quelle dove si può telefonare.

Secondo la britannica AeroMobile communication, che fornisce servizi per l’utilizzo di cellulari a bordo per 13 linee aeree, la maggior parte degli utenti si limita a mandare sms e usare Internet sul telefono; solo il 20% effettua telefonate, che durano comunque meno di due minuti. Inoltre, sono consentite solo da 8 a 15 telefonate alla volta e l’equipaggio può decidere di disattivare il servizio in qualunque momento. Le compagnie aeree che effettuano voli internazionali e consentono l’utilizzo di cellulari a bordo disattivano sempre il servizio non appena entrano nello spazio aereo americano.