Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Chambers (Cisco): “Sarà il video a trainare gli investimenti”

L’uso pervasivo a livello consumer cambierà progressivamente anche il modo di lavorare in azienda. “Convincere le imprese è la scommessa più rischiosa, ma potenzialmente quella a più alta redditività”

22 Ott 2010

La pervasività del video e della collaboration: sarà questo il
motore della crescita e degli investimenti in tecnologia negli anni
a venire, secondo il ceo di Cisco Systems. John Chambers ha
affermato che l’uso del video da parte dei consumatori cambierà
anche l’uso del video a livello aziendale e quello che la stessa
Cisco sta facendo con la sua offerta video è la sua
"scommessa più rischiosa, ma potenzialmente anche quella che
potrà portare i maggiori guadagni".

“Il video nell’ultimo anno ha raggiunto altissimi livelli di
pervasività", ha dichiarato Chambers al Gartner
Symposium/ITxpo di Orlando. "La possibilità di avere il video
su ogni tablet, anche in mobilità, è una grande
rivoluzione”.

Cisco produce e vende l’infrastruttura di networking, come router
e switch, che trasporta il traffico Internet, spostando i dati da
un posto all’altro. Anche se router e switch rappresentano circa
la metà delle entrate dell’azienda, Chambers crede molto nelle
opportunità di business aperte da nuovi settori come il video. La
conferenza video high-end è uno dei progetti su cui Cisco sta
puntando, insieme alla videoconferenza online tramite il suo
servizio WebEx.



Cisco ha anche acquisito la norvegese Tandberg per espandere il suo
portafoglio di prodotti per la conferenza e il produttore di
videocamere Flip per entrare sul mercato consumer.

 A giugno,
ha presentato un tablet disegnato per il business chiamato Cius,
che funzionerà con il sistema Android e supporterà la
videoconferenza. Ancora, all’inizio del mese, Cisco ha presentato
la versione per il mercato domestico del suo prodotto di
telepresenza, chiamato Umi. E sono tutte soluzioni che alla fine
rimandano al core business del colosso del networking, perché
l’aumento nel traffico video richiederà investimenti maggiori in
router e switch per gestire il crescente carico di dati.

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Google+

Link