LA SFIDA PAESE

Cimini: “Sul digitale procedere senza indugi e con determinazione”

L’ad di BT Italia al Corriere delle Comunicazioni: “Vogliamo sapere quali servizi digitali lo Stato intende rendere disponibili. Ma serve un quadro di regole certe”

Pubblicato il 01 Ott 2014

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Cimini: “Sul digitale procedere senza indugi e con determinazione”

Sostenere che l’Ict possa portare maggiore competitività e sviluppo contribuendo significativamente a riavviare il processo di crescita del nostro Paese è stato detto e scritto talmente tante volte da aver perso quasi di significato. Siamo tutti d’accordo che si debbano sfruttare fino in fondo le opportunità del digitale, ma questo è il momento di procedere senza indugi e con determinazione all’attuazione di questi progetti. Ciò che il governo deve fare, per favorire la crescita, è rendere digitali e disponibili in rete tutti i servizi della Pubblica Amministrazione rivolti ai cittadini e alle imprese. Molti processi sono già stati digitalizzati, ma pochi sono fruibili. Quelli saranno i contenuti capaci di far da “lepre”. I “cani” del mercato (sia detto con simpatia, da uno di essi) correranno per agguantarla, investendo il necessario.

Non si deve subordinare tutto a cosa lo Stato voglia o possa fare per i protagonisti del mercato, ma si deve avere certezza circa i prodotti/servizi digitali che lo Stato rende disponibili. Oltre, naturalmente, a poter contare su un quadro di regole chiare. Dateci questi punti d’appoggio e sarà possibile sollevare l’Italia, portandola fuori dall’immobilismo.

Il nostro compito non è certo quello di dire al governo cosa fare e tanto meno dare pagelle. BT ha la necessaria esperienza internazionale per collaborare con i governi trasferendo loro quell’innovazione tecnologica capace di far diminuire e non crescere la spesa pubblica. Tali successi sono a disposizione di chi voglia utilizzarli, approfittando di quanto si è già sperimentato, quindi potendo fare ancora meglio. L’Italia è un mercato importante. Ma prima di tutto è il nostro Paese.

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