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GRANDE SCHERMO

Cina, gli sms degli spettatori proiettati durante i film

Progetto in sperimentazione in alcune sale di Pechino, Shanghai e Hangzhou. Le persone in sala possono commentare le scene utilizzando gli smartphone, e i loro commenti vengono trasmessi in diretta sullo schermo

27 Ago 2014

Massimo Canorro

“Stiamo verificando quanto le reazioni del pubblico siano in grado di influenzare il film. Ad essere sinceri, stiamo mettendo il regista e lo spettatore su un piano di parità”. A parlare è Shen Leping, regista del fantasy d’animazione La leggenda di Quin, il primo esempio di pellicola in Cina – proveniente dal Giappone, l’idea rappresenta una novità assoluta – con gli sms degli spettatori mostrati sullo schermo cinematografico a commentare, in tempo reale, la proiezione.

“È lo spettacolo, bellezza”, potrebbe essere il leitmotiv di questa nuova frontiera dell’intrattenimento, un modo di fruire della settima arte che è in fase di sperimentazione in alcuni cinema di Pechino, Shanghai e Hangzhou. Nello specifico, lo spettatore è in grado in “interagire” con il film al quale assiste, utilizzando, attraverso il proprio smartphone, un semplice sistema di messaggistica.

Da “che scena ridicola” a “che scena commovente” – spesso in riferimento allo stesso frame – gli sms inviati dal pubblico scorrono sullo schermo muovendosi velocemente da sinistra a destra, e possono essere commentati in diretta (con il personale incaricato, però, che vigila sul decoro dei contenuti). Commenti che sono stati ribattezzati “danmu”, un’espressione traducibile come “parola proiettile”. Dunque, non sempre prevedibile e arginabile.

Entusiasta Leping, secondo cui “in questo modo il pubblico giudica immediatamente la trama della pellicola, confrontandosi subito sulla scelta degli attori e sui loro ruoli”. Il cineasta ritiene che “molte delle opinioni espresse in questo modo possano essere d’aiuto per chi fa cinema”.

Un giudizio che non è condiviso da tutti. Molti spettatori, infatti, ammettono di aver avuto difficoltà nel seguire la trama, poiché distratti – in alcuni momenti – dagli sms; altri, invece, hanno lamentato “l’eccessiva velocità con la quale i messaggi vengono proiettati, una rapidità che rischia di far girare la testa”.

Dunque sembra già lontano, almeno in Cina, il ricorso degli utenti alle semplici applicazioni per smartphone e tablet che permettono di consultare l’elenco dei film e i cinema di riferimento. Adesso gli appassionati hanno una strada privilegiata. Simile a quella (più tangibile) di cui usufruiscono i cittadini della città di Washington dove, attraverso un esperimento del National Geographic, è stata creata una corsia – sul marciapiede della 18th Street Nortwest – dedicata proprio a chi utilizza il cellulare talmente tanto da non potersi staccare neppure quando ci si sposta a piedi.

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