Coesione e innovazione, binomio vincente per agganciare la ripresa - CorCom

FORUM PA 2016

Coesione e innovazione, binomio vincente per agganciare la ripresa

A Forum PA l’incontro organizzato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale per discutere di fondi europei. De Vincenti: “Pianificazione puntuale e progettazione degli investimenti chiavi di volta”

25 Mag 2016

Mario Dal Co

Una comunicazione quella che l’Agenzia per la Coesione Territoriale ha organizzato insieme a ForumPA lunedì 24 maggio con una partecipazione autorevole:

Agrò (Direttore Agenzia), Bianco (Sindaco di Catania), De Vincenti (Sottosegretario Pres. del Consiglio), Donato (Capodipartimento Coesione Pres. Del Consiglio), Fabiani (Assessore innovazione Regione Lazio), Frattura (presidente Regione Molise), Giacomelli (sottosegretario MISE), Oliverio (Presidente Regione Calabria), Vitcheva (Direttore Europa Meridionale UE).

Soprattutto Charlina Vitcheva parla di dati, ma non è sola:

· i fondi europei strutturali e di investimento per l’Italia 2014-2020 pari a 42,8 miliardi di euro;

· le iniziative del governo per spendere i fondi del precedente ciclo di programmazione (2007-2013)

· lo sforzo di pianificare i fondi a disposizione delle Regioni (in particolare del Sud) per evitare cattivi progetti e bassa capacità di spesa

· l’attività in corso per la banda larga

· i progetti per le Regioni del Sud e per il sistema meridionale (infrastrutture di trasporto, telecomunicazioni, energia).

Enzo Bianco indica i fattori di freno dell’economia meridionale: le infrastrutture insufficienti, l’offerta energetica inadeguata e costosa, il credito insufficiente e costoso, l’inefficienza della PA, la criminalità: temi che gli enti locale e nemmeno le Regioni possono affrontare fuori da un piano nazionale. E Guido Fabiani conferma l’esigenza di articolare le politiche delle Regioni sulla base di linee guida nazionali, e raccomanda di risolvere le criticità connesse al fattore tempo: evitare i ritardi vuol dire rendere efficace la strategia dell’innovazione territoriale. Maria Ludovica Agrò e Vincenzo Donato confermano il lavoro di costruzione della capacità di progettare e di spendere le risorse per gli investimenti disponibili realizzato dall’Agenzia e dalla Presidenza del Consiglio con le Regioni.

I due presidenti delle Regioni, Mario Oliverio e Paolo Frattura, insistono sull’importanza degli investimenti in corso sulla larga banda e sulle altre infrastrutture, che il Comitato per la banda ultralarga sta portando avanti, con l’impegno di Antonello Giacomelli e di Claudio De Vincenti.

Vengono così mobilitati i 5 miliardi per la banda larga nella aree a fallimento di mercato, che coinvolgono 7300 comuni e 20 milioni di persone. Una scelta strategica del governo, che rompe le inerzie degli operatori e dell’incumbent in particolare che si sono protratte per anni nella difesa della rendita del doppino, con l’effetto di accumulare un ritardo imbarazzante del Paese nei confronti dei partner europee.

Ha concluso l’incontro De Vincenti. Sapendo, che nel pianificare gli interventi di politica economica fino alla progettazione degli investimenti, la possibilità di commettere errori è lì, tra i risultati del processo del fare. Una possibilità che non giustifica l’inerzia né consente di accumulare temporeggiamenti che non siano motivati dello scrupolo e dalla corretta valutazione degli impatti prevedibili. La pianificazione ha l’obiettivo di selezionare obiettivi strategici a livello nazionale e di attuarli e declinarli nel concreto delle realtà territoriali. Ha rivendicato il successo del governo nel mobilitare le capacità di spesa dei fondi 1007-2013 (portando in due anni la spesa dal 15% 100% attuale), per evitare di perdere risorse e di perdere credibilità verso l’Unione. E ha affermato l’impegno a non rimanere indietro, a posizionarsi tra i paesi virtuosi dell’attuale ciclo 2014-2020, dicendo che come professore dotato di un ruolo politico, non ha perso l’etica del civil servant, nutrita dal senso di responsabilità verso il cittadino per la realizzazione, per il fare, per il portare a termine progetti, far funzionare i servizi. E farlo oggi meglio di ieri.