L'INCONTRO

Il premier Conte a Genova al centro di Ricerca e Sviluppo di Ericsson

Il presidente del Consiglio “ospite d’onore” presso l’hub di Erzelli. L’Ad Emanuele Iannetti: “Creiamo valore per l’economia locale e nazionale”

01 Ott 2019

F. Me.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Giuseppe Conte, ha visitato questa mattina il centro di Ricerca e Sviluppo di Ericsson a Genova, impegnato da anni in progetti chiave per il presente e il futuro delle telecomunicazioni in Italia e nel mondo, tra cui il 5G.

Conte è stato accolto dai vertici aziendali e accompagnato nel corso della visita dal Sindaco di Genova, Marco Bucci.

“È per noi un onore poter contare su un centro d’eccellenza mondiale come quello di Genova – ha commentato Emanuele Iannetti, Ad di Ericsson in Italia – Siamo orgogliosi di accogliere oggi il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e di poter mostrare il frutto degli ingenti investimenti che mettiamo in campo da 101 anni con creazione di valore sull’economia nazionale e locale. La competenze della Ricerca e Sviluppo di Ericsson garantiscono al Paese una costante attenzione alla sicurezza e alla affidabilità delle infrastrutture critiche nazionali, quali sono le reti di telecomunicazioni.”

Il centro Ericsson agli Erzelli è un sito specializzato in attività di ricerca e sviluppo sulle reti ottiche di trasporto e sui sistemi di gestione avanzata della rete, a cui si aggiungono le recenti sperimentazioni nel campo del 5G applicato alla robotica teranostica – che prevede diagnosi e terapia effettuate da remoto – e al monitoraggio del territorio tramite droni e rover. Gli oltre 400 ricercatori di Ericsson a Genova, su un totale di 700 in Italia, producono ogni anno più di 30 brevetti. Fondamentali le collaborazioni con l’Università degli Studi di Genova, l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Liguria Digitale, i principali operatori mobili italiani e mondiali, e altre realtà industriali del territorio a cui Ericsson mette a disposizione sia un Innovation Garage che il 5G Digital Lab.

Il Presidente Conte ha visitato i laboratori dove è operativa una rete 5G end-to-end e ha avuto modo di testare in prima persona la nuova tecnologia guidando da remoto un rover situato nell’antistante piazzale degli Erzelli.

“L’Italia è uno dei mercati più rilevanti per Ericsson, per questo motivo la visita del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, presso uno dei nostri centri di eccellenza a livello mondiale rappresenta per noi un importante riconoscimento – ha affermato Arun Bansal, vicepresidente senior di Ericsson e responsabile dell’area di mercato Europa e America Latina – Questo incontro ribadisce l’unione delle sinergie tra Ericsson e il Paese per un continuo sviluppo del settore delle telecomunicazioni e per cogliere le opportunità che l’avanguardia delle nuove tecnologie potrà portare all’Italia”.

In Italia, dove è presente dal 1918, Ericsson impiega oltre 3.000 professionisti e ha all’attivo 41 anni di attività di Ricerca & Sviluppo svolta all’interno dei tre centri di eccellenza mondiale di Genova, Pisa e Pagani. Dall’anno 2000 sono oltre 600 i brevetti ottenuti dai circa 700 ricercatori italiani, protagonisti anche di diversi record mondiali. Le attività di R&S rappresentano un settore al quale la società ha da sempre dedicato importanti risorse e investimenti – nel 2018 ha investito in R&S circa il 18% del fatturato globale – registrando risultati di eccellenza a livello mondiale che le permettono oggi di possedere oltre 49.000 brevetti nel campo delle telecomunicazioni.

“La Ricerca e Sviluppo di Ericsson in Italia vanta una storia lunga 41 anni, fatta di successi, record mondiali e brevetti, a cui i ricercatori di Genova hanno contribuito in modo significativo – ha sottolineato Alessandro Pane, Direttore R&S di Ericsson in Italia –  L’Italia è un fiore all’occhiello della ricerca mondiale di Ericsson e oggi riveste un ruolo di primo piano per lo sviluppo del 5G. Un grazie sentito anche alle istituzioni locali che in questi anni ci hanno sostenuto e con le quali collaboriamo in modo aperto e costruttivo”.

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