Dal Mobile Edge computing nuovi vantaggi per l’industria

L’Etsi ha lanciato una nuova iniziativa di standardizzazione per i servizi di Tlc. Ecco le applicazioni che beneficeranno dall’attività di concentrazione ai bordi della rete di apparati di computing, storage e networking

26 Lug 2016

Mobile Edge Computing: scenari di servizio

Si chiama Edge Computing l’attività di concentrazione ai bordi della rete (nell’accesso – network edge – vicino agli apparati di rete e/o alle customer premises) di apparati di computing, storage e networking, così come avviene nel Cloud Computing ove questi apparati sono posti nel nucleo della rete (network core).

Lo scorso marzo, l’Etsi (European Telecommunications Standard Institute) ha lanciato una nuova iniziativa di standardizzazione per i servizi di telecomunicazioni, che si aggiunge ad altre iniziative Etsi di grande interesse industriale (Internet of Things – IoT; Nework Function Virtualization – Nfv): il tema è quello del Mobile Edge Computing (Mec).

Sono stati lanciati alcuni documenti descrittivi dell’iniziativa per quanto riguarda la terminologia, i requisiti tecnici, le architetture di riferimento, gli scenari di servizio e le attività sperimentali proof of concept. Le applicazioni del Mec sono numerose e diversificate e sono state classificate in tre categorie: i requisiti tecnici sono simili per applicazioni della stessa categoria, ma piuttosto diversi tra categorie. Si assume che gli utenti siano in mobilità dotati di smartphone, ma in genere i servizi Mec si applicano anche all’utenza fissa.

1- Servizi orientati ai consumatori: si tratta di servizi innovativi che beneficiano direttamente l’utenza finale, inclusi servizi di: gaming, augmented & assisted reality, remote desktop applications, cognitive assistance, ecc.

2- Servizi per l’operatore e terze parti: si tratta di servizi innovativi abilitati dall’edge computing e gestiti dall’operatore o da terze parti: location tracking, security, safety, big data, enterprise services, ecc.

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3- Prestazioni di rete e miglioramento della Quality of Experience (Qoe): si tratta di migliorare la qualità percepita dal cliente per alcuni servizi esistenti, tipicamente i servizi video che possono essere migliorati come prestazioni utilizzando caching dei contenuti e accelerazione del protocollo Tcp (Transmission Control Protocol).

L’Etsi ha specificato un’architettura di riferimento per il Mec composta da Mobile Edge Host (Meh), posti ai bordi della rete (tipicamente a ridosso della base station), e dal loro sistema di gestione posto nel nucleo della rete. Lo scopo degli standard è quello di specificare la piattaforma dello host e le sue interfacce verso le applicazioni e i protocolli di gestione, avendo come riferimento lo scenario Nfv. Molto importante è l’orchestrazione dei servizi Mec quando l’utente è in mobilità: il sistema Mec deve garantire la continuità del servizio mentre l’utente si muove tra edge host, garantendo così la mobilità dell’applicazione, inclusa la mobilità delle informazioni relative all’utente richieste per espletare tale applicazione (si pensi ad esempio all’augmented reality).

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La figura qui sopra mostra a titolo di esempio lo scenario sviluppato per il servizio di miglioramento della Qoe, detto Intelligent Video Acceleration. Il protocollo Tcp ha difficoltà ad adattarsi a condizioni di rete in rapida evoluzione quando si è in mobilità: la banda e il ritardo possono variare di un ordine di grandezza entro qualche secondo, a causa delle condizioni del canale radio, del movimento del dispositivo e del mutamento dell’intensità traffico. Queste variazioni non sono compensabili con tecniche di content delivery.

Nello scenario di servizio mostrato in figura, un’applicazione Radio Analytics fornisce al video content server una stima in tempo reale del throughput effettivamente disponibile verso il cliente: questa informazione viene usata per ottimizzare le prestazioni di congestione del Tcp e per assicurare che la codifica video si adatti alla capacità downlink istantanea verso il cliente. Il servizio migliora la Qoe dei clienti (riduce il tempo di avvio e l’occorrenza degli stalli del segnale video) e garantisce la massima utilizzazione delle risorse della rete radio.

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