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Direct-to-device, connessioni via sat su del 24,5%: la crescita spariglia le carte delle telco



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I dati Ookla fotografano un mercato ancora piccolo ma in accelerazione, spinto da Starlink e dall’espansione delle reti non terrestri. Per gli operatori si apre una nuova partita sulla copertura delle aree remote, mentre prestazioni, sostenibilità economica e regolamentazione restano i principali nodi da sciogliere

Pubblicato il 12 ago 2026



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Il Direct-to-device comincia a uscire dalla dimensione delle sperimentazioni per entrare nel perimetro operativo delle reti mobili. Tra luglio 2025 e marzo 2026 le connessioni satellitari dirette ai dispositivi rilevate da Ookla sono aumentate a livello globale del 24,5%, sostenute soprattutto dall’allargamento dei servizi Starlink in mercati come Cile, Ucraina, Perù e Regno Unito. La crescita, tuttavia, racconta soltanto metà della storia: la quota di utenti mobili che utilizza effettivamente queste connessioni resta ancora molto bassa.

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