Droni, ecco come si fa per diventare piloti - CorCom

LE NORME

Droni, ecco come si fa per diventare piloti

L’Enac rilascia le regole per avere il patentino. E i progetti Elicka e Kroda stanno elaborando un percorso di formazione ad hoc

02 Dic 2015

Alessandro Pellegrinon

Regola numero uno: per pilotare un drone non basta aver comprato un drone. Altrimenti sarebbe come dire che basta comprarsi un Boeing 747 per poterci salire a bordo e mettersi alla cloche. L’articolo 743 del Codice della Navigazione “Nozione di aeromobile” prevede, nella definizione di aeromobile, i mezzi aerei a pilotaggio remoto. Pertanto, per pilotare un APR servono requisiti specifici. Certo, esiste una distinzione dei droni (e dei requisiti richiesti) in base alla massa e ai fini di utilizzo. Su tutto, però, vale il regolamento Enac del 16 luglio 2015. Che all’articolo 20 dice chiaramente: «Ai fini della conduzione di un APR è richiesto un pilota in possesso di appropriato riconoscimento di competenza, in corso di validità.

Ai sensi del Codice della Navigazione, il pilota è responsabile della condotta in sicurezza del volo. Qualunque persona che abbia una età minima di 18 anni ed una idoneità psicofisica adeguata alle funzioni da assicurare, può ottenere un riconoscimento di competenza se dimostra di possedere le conoscenze aeronautiche basiche e la capacità di condurre un APR. Il riconoscimento di competenza è costituito da un “Attestato di pilota” o da una “Licenza di pilota” di APR. Essi sono rilasciati dall’Enac direttamente o tramite soggetti autorizzati. L’Attestato e la Licenza di Pilota di APR hanno una validità di cinque anni, se non diversamente disposto. Il pilota esercita i privilegi dell’Attestato o della Licenza secondo le abilitazioni e le limitazioni in esse contenute».

Questione numero uno: come si fa a diventare piloti di drone? Ovvero, come è dove si può ottenere il patentino? Il Progetto Elicka e il Progetto Kroda, attivi nella realizzazione di droni a fini pratici (dalla Precision Farming al controllo del territorio, fino a compiti di Protezione Civile) stanno costruendo un percorso a 360 gradi sugli APR. Un percorso che partirà proprio dalla formazione di base e specifica per l’utilizzo dei droni. Piloti e tecnici esperti affiancheranno il futuro conduttore di APR. E forniranno assistenza in caso di manutenzione. Non solo: le strutture che verranno create dal Progetto Elicka e dal Progetto Kroda seguiranno tutta la filiera, anche per i ricambi ed eventuali riparazioni o sostituzioni di pezzi.

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