Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

E-health Action Plan, la Kroes allerta: “Senza Ngn sanità digitale a rischio”

L’Europarlamento approva una risoluzione a sostegno del Piano di azione e spinge sull’interoperabilità dei sistemi. Ma il commissario per l’Agenda digitale mette in guardia: “Senza banda ultralarga non si andrà lontano. Si intervenga subito a favore del mercato unico delle Tlc”

14 Gen 2014

Patrizia Licata

Il Parlamento europeo ha dato il suo supporto all’eHealth Action Plan della Commissione europea, ovvero al programma volto a rimuovere gli ostacoli all’utilizzo delle soluzioni digitali nel sistema sanitario dell’Europa. Gli europarlamentari hanno votato una risoluzione a sostegno del piano d’azione che vuole migliorare l’assistenza sanitaria a tutto vantaggio dei pazienti, che potranno avere, grazie agli strumenti telematici e a Internet, più controllo sulle loro cure e godere anche di un abbassamento dei prezzi.

Anche per questo il vice presidente della Commissione, responsabile dell’Agenda Digitale, Neelie Kroes, ha salutato con favore la risoluzione del Parlamento: “Voglio ringraziare Pilar Auyso per il suo approccio positivo all’eHealth Action Plan per il 2012-2020. Il suo report e il supporto del Parlamento evidenziano e rafforzano la visione comune dell’Ue sull’eHealth. In particolare”, ha proseguito la Kroes, “sono contenta che il Parlamento insista sull’importanza dell’interoperabilità dei sistemi di eHealth e sulla necessità che la Commissione assuma un ruolo guida nello stabilire standard internazionali e nel tracciare uno eHealth Interoperability Framework a livello Ue. La Commissione lavorerà su questo quadro di riferimento per tutto il resto del suo mandato”.

Ma secondo la Kroes, l’eHealth, ovvero le soluzioni digitali applicate al mondo della salute, possono avere un futuro in Europa solo se le nostre case, gli ospedali, le strutture sanitarie e i servizi pubbllici saranno in grado di connettersi ad Internet in modalità ultra-veloce e a costi abbordabili. Insomma, “L’eHealth ha bisogno dell’ultra-banda larga”, ha detto la Kroes; “per questo necessitiamo di un continente connesso e di un mercato unico delle telecomunicazioni sempre più forte. Mi aspetto il supporto dell’Europarlamento su questi temi nelle prossime settimane”.

La Commissione ha presentato l’eHealth Action Plan 2012-2020 in risposta alla richiesta del 2009 dei Paesi-membro. Per preparare il nuovo programma, la Commissione ha condotto una consultazione pubblica nel 2011. La Digital Agenda for Europe comprende tre azioni specifiche sull’eHealth che mirano a un’ampia diffusione della telemedicina, a dare ai pazienti l’accesso ai loro dati sanitari e all’interoperabilità.

Nonostante la crisi economica, il mercato globale della telemedicina è cresciuto da un valore di 9,8 miliardi di dollari nel 2010 a 11,6 miliardi nel 2011, mentre il mercato globale della mHealth (quindi su piattaforme mobili) arriverà a valere 17,5 miliardi di euro l’anno entro il 2017.

Articolo 1 di 4