TECNOLOGIE

EasyJet testa il drone per le ispezioni. In arrivo anche a Malpensa

La compagnia aerea, in collaborazione con l’Università di Bristol, punta a utilizzare i velivoli “smart” per verificare eventuali danni alla propria flotta. E conta nel giro di 12 mesi di usare il sistema anche nello scalo milanese

09 Giu 2015

DE.A.

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EasyJet sta testando l’uso di droni per ispezionare aerei a terra in seguito ad eventi, come fulmini e altri incidenti. Attualmente, le ispezioni vengono fatte dagli operatori che però devono elevarsi sopra l’aereo per verificare eventuali danni. Gli esperimenti per sviluppare e testare la tecnologia vengono fatti in collaborazione con l’Università di Bristol che lo ha comunicato in una nota.

“Il vantaggio di queste tecnologie emergenti è triplice – ha detto Ian Davies, a capo del settore ingegneristico di EasyJet – Libera il team di ingegneri per attività più qualificate, mantenendo i costi bassi con il vantaggio di non incidere sulle tariffe e riducendo al minimo i ritardi non intaccando la posizione leader di Easyjet sul fronte della puntualità”. “La sicurezza è la nostra priorità e così tutte queste nuove tecnologie saranno applicate per mantenere il nostro primato”, ha continuato Davies.

EasyJet spera di avere il sistema di controllo del drone in uso nei prossimi 12 mesi nei propri centri di manutenzione a Luton e Londra Gatwick, a Milano Malpensa e a Berlino in Germania.

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