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Enel entra nel business della fibra ottica

Lo ha deciso il cda della società guidata da Francesco Starace. Verrà costituita una società ad hoc. Cambia il mercato italiano delle connessioni ultrabroadband

13 Nov 2015

Il consiglio di amministrazione dell’Enel, presieduto da Patrizia Grieco, ha dato ieri semaforo verde alla realizzazione di una rete di telecomunicazioni in fibra ottica sfruttando la proprie rete di distribuzione energetica.

Lo si apprende da una nota del gruppo elettrico emessa questa mattina in occasione della comunicazioni dei risultati al 30 settembre 2015. “Nella riunione di ieri il consiglio di amministrazione – si legge nel comunicato sui conti trimestrali – ha condiviso l’opportunità di utilizzare la rete elettrica gestita in Italia dalla controllata Enel Distribuzione per la realizzazione di una infrastruttura in fibra ottica accessibile a tutti gli operatori di tlc ed ha deliberato la costituzione di un’apposita società per azioni, al fine di poter avviare le attività finalizzate ad operare in tale settore”.

Secondo il Sole24Ore il capitale della newco sarà aperto agli operatori (Telecom, Vodafone, Fastweb, Wind) e probabilmente a Metroweb e Cassa Depositi e Prestiti sempre se interessate a parteciparvi. Enel sembra dunque aver abbandonato l’idea di costruire una società con ogni singolo operatore, ipotesi circolata a fine ottobre.

Nonostante la sobrietà dell’annuncio, si tratta di una mossa, quella della società guidata dall’ad Francesco Starace, destinata a sparigliare profondamente consolidati equilibri nel mercato delle telecomunicazioni italiane che oggi vede soprattutto Telecom Italia primeggiare nella fornitura di connessioni Internet e telefoniche di ultimo miglio.

In particolare nelle aree C e D di cui fra non molto verranno lanciate le gare per i rilegamenti all’utente finale in fibra col supporto di rilevanti contributi pubblici. Ma anche, probabilmente, nelle stesse aree A e B dove Enel distribuisce energia ai clienti finali.

Del resto, proprio nei giorni scorsi, Starace aveva fatto chiaramente capire di stare seriamente valutando il dossier fibra ottica.

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