ERICSSON MOBILIY REPORT

Ericsson: il traffico mobile aumenterà di dieci volte fra cinque anni

Secondo le stime dell’Ericsson Mobility Report si raggiungerà la vetta dei 9,3 miliardi di sottoscrizioni nel 2019. Circa 6,6 miliardi gli abbonamenti legati agli smartphone. I due terzi della popolazione mondiale serviti dall’Lte

11 Nov 2013

Luigi Ferro

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Gli smartphone vinceranno la battagia del mobile? Sì, con qualche distinguo. L’Ericsson mobility report assegna la palma del device più utilizzato agli smartphone, ma Riccardo Mascolo, head of strategy and marketing south central mediterranean, precisa che nel report, che assegna un ruolo secondario a tablet e mobile pc, sono stati presi in considerazione solo i device con una Sim.

Chiarito questo, l’indagine indica in 9,3 miliardi le sottoscrizioni per la telefonia mobile nel 2019- oggi sono 6,7 miliardi – con 6,6 miliardi conquistate dai cellulari intelligenti. In sostanza tra il 2012 e il 2019 le sottoscrizioni associate agli smartphone triplicheranno e il traffico mobile crescerà di dieci volte.

Dal punto di vista tecnologico risalta il successo delle reti Wcdma/Hspa che copriranno alla fine del periodo preso in esame il 90% della popolazione mondiale che per due terzi (65%) sarà coperta dalle reti Lte. Lo sviluppo tecnologico permetterà darà ulteriore spinta alla cavalcata del video che nel 2019 si prenderà il 50% di questo traffico seguito da social network e web browsing.

“Un’analisi effettuata su un numero selezionato di reti mondiali per tipologia di device – osserva Mascolo – indica anche su smartphone che con il 30% il traffico dominante è quello video. Si tratta di un aspetto importante anche per le reti che devono avere determinate caratteristiche per erogare il servizio”.

Sempre nel 2019 gli Stati Uniti avranno l’85% delle subscription con Lte, Western Europe 55% (l’Italia è allineata a questo dato), mentre in Asia Pacific il 45% sceglierà le reti Wcdma/Hspa un dato che sale al 70% per Middle East& Africa.

Il percorso delle regioni emergenti ricalca quello dei Paesi più avanzati anche se con una maggiore velocità. “Abbiamo imparato – aggiunge il responsabile marketing – che l’evoluzione tecnologica è guidata dalle possibilità di spesa dei consumatori e dal tempo che impiegano per cambiare il device”.

Accanto all’analisi dello scenario di evoluzione della mobility, Ericsson ha voluto puntare l’attenzione anche sull’application coverage, il funzionamento delle differenti applicazioni all’interno degli edifici. Così si scopre che in un grattacielo dove la voce funziona senza problemi può essere molto più difficile vedere un video. “Si tratta di un altro problema per gli operatori che non devono solo piazzare tante stazioni radio base, ma fare anche un lavoro di tuning, messa a punto e quindi mettere in relazione la opertura che ho, la situazione geografica, il tuning, la latenza e quindi se da una parte è un bene che il mercato abbia aspettative alte sul funzionamento dei servizi dall’altra gli operatori dovranno adeguarsi”.

Il problema non riguarda solo i grattacieli, ma anche altri ambienti come le metropolitane, ristoranti e shopping mall. Secondo l’analisi di Ericsson in queste ultime due situazioni esistono dieci punti di differenza per quanto riguarda il livello di soddisfazione fra la voce, che funziona, e Internet che arranca.

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