Ericsson nella bufera negli Usa: nel mirino del Dipartimento di Giustizia i "patti" del 2019 - CorCom

IL CASO

Ericsson nella bufera negli Usa: nel mirino del Dipartimento di Giustizia i “patti” del 2019

Titolo in netta discesa alla Borsa di Stoccolma per la società svedese accusata di non aver fornito documenti e informazioni nell’ambito dell’agreement a seguito dell’indagine per corruzione

22 Ott 2021

Veronica Balocco

Sono costate un netto calo alla Borsa di Stoccolma le contestazioni subite da Ericsson dal Dipartimento di Giustizia Usa rispetto agli accordi del 2019. Il titolo della società svedese di servizi e infrastrutture tlc attorno alle 13 italiane accusava una flessione del 3,1% a 99,45 corone.

Ericsson ha reso noto di avere ricevuto dal Dipartimento una lettera in cui le viene contestato di essere venuta meno agli obblighi del patteggiamento siglato nel dicembre 2019, relativo a vicende di corruzione, “per non avere fornito alcuni documenti e informazioni fattuali”. Ericsson precisa che avrà la possibilità di rispondere per spiegare la natura e le circostanze della violazione come pure le iniziative che ha preso per rimediare alla situazione.

Patteggiamento da 1,06 miliardi di dollari

Nel 2019 il gruppo ha raggiunto un ‘Deferred prosecution agreement’ (cioè un accordo di perseguimento penale differito) con la Giustizia Usa, con il pagamento di 1,06 miliardi di dollari, per porre fine a un’indagine su fatti di corruzione, in violazione della legge Usa sulle ‘Foreign corrupt practices‘, relativa al pagamento di tangenti e infrazioni contabili in Cina, Indonesia, Kuwait, Arabia Saudita e Vietnam.

WEBINAR
14 Dicembre 2021 - 11:00
Telco per l'Italia: come accelerare la trasformazione. Le opportunità di PNRR e Cloud
Telco

Ericsson precisa che ‘in questa fase è prematuro prevedere l’esito degli sviluppi’ e che intende continuare a cooperare con la giustizia Usa, inclusa la richiesta di fornire documenti.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 3