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Ericsson scommette sul fatturato da brevetti

Nel 2010 ricavi per 704 milioni di dollari grazie alle tecnologie fatte in casa. Vestberg: “Copriamo tutto il settore delle Tlc. Nel 2015 il 75% dei dispositivi elettronici avrà qualche tipo di connettività. Chi vorrà entrare in questo business dovrà siglare accordi con noi”

10 Nov 2011

Ericsson punta ad incrementare il suo fatturato derivante dal
portafoglio brevetti. Sono 27mila i brevetti detenuti dalla casa
svedese. “Nel 2015 il 75% di tutti i dispositivi
dell’elettronica di consumo avranno un qualche tipo di
connettività”, dice a Bloomberg il Ceo e presidente di Ericsson
Hans Vestberg. “Le aziende che vorranno entrare in questo
business dovranno siglare un accordo con Ericsson”, aggiunge.

I brevetti di Ericsson coprono “praticamente tutto nel settore
delle telecomunicazioni”, compresa la più vasta gamma di
brevetti Wi-Fi, dice Vestberg. L’anno scorso l’azienda ha
registrato ricavi di 704 milioni di dollari derivanti da brevetti.
Il Ceo sottolinea la necessità di trovare nuovi modelli di
business per monetizzare il patrimonio di brevetti. Ad esempio, gli
accordi bilaterali saranno superati in futuro, quando il numero di
device mobili supererà quota 50 miliardi nel 2020, come prevede
Ericsson.

Ericsson fa parte di un pool di aziende, fra cui Apple, Microsoft e
Research in Motion, che hanno incamerato un portafoglio di brevetti
del valore di 4,5 miliardi di dollari in un’asta fallimentare,
battendo la concorrenza di Google e intel.