IL PROGETTO

Ericsson-Telia, nasce la miniera “connessa” anti-blackout

Le due compagnie annunciano il successo dei test di connettività underground per la più grande miniera di shale oil al mondo in Estonia. Fibra ottica, antenne e stazioni radio per un monitoraggio a tutto campo e una maggiore efficienza produttiva

Pubblicato il 07 Lug 2017

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Oltre 1.300 operai al sicuro e produzione più efficiente. Sono questi i due risultati garantiti dalle tecnologie di connettività mobile di Ericsson e Telia alla più grande miniera di shale oil al mondo, che grazie a 45 chilometri di cavi in fibra ottica, antenne e stazioni radio potrà contare su nuovi sistemi di monitoraggio delle operazioni che impediranno i blackout produttivi. Il progetto ha coinvolto la Miniera Estonia, uno dei giacimenti più grandi del pianeta che copre approssimativamente la stesa superficie della città di Tallin. Gestita dalla sussidiaria di Eesti Energia, Enefit Kaevandused, la miniera vanta ora una rete progettata per fare della connettività mobile 3G un alleato delle operazioni minerarie.

“Lo sviluppo di tecnologie e l’implementazione nei processi produttivi di soluzioni digitali e legate alle telecomunicazioni aiuta la miniera ad incrementare la propria efficienza, che si traduce in un aumento della competitività, perché il costo dell’elettricità e del petrolio dipende dal costo dello shale oil – spiega il ceo di Eesti Energia, Hando Sutter -. La terza generazione di connessioni mobili, che abilita la possibilità di scambiare velocemente dati, è disponibile ovunque ci siano attività di scavo all’interno della miniera. La copertura mobile – aggiunge Sutter – è disponibile in quasi 40 chilometri dei tunnel della miniera”.

I principali benefici, sottolinea il ceo di Enefit Kaevandused, Ahti Puur, riguardano il tempo guadagnato grazie all’utilizzo della tecnologia: “Prima di avere accesso alla rete mobile, inviare informazioni all’esterno sullo stato attuale delle operazioni minerare, sulla sicurezza degli operai e sulle condizioni dei macchinari richiedeva molto tempo, e non era possibile reagire rapidamente – commenta il manager -. Oggi, possiamo agire immediatamente quando se ne presenta il bisogno. In questo modo i processi diventano più efficienti e la sicurezza degli operai è aumentata”.

Il progetto per la Miniera Estonia dimostra secondo Seth Lackman, head di Ericsson Eesti, quanto le reti mobili funzionino bene sotto terra. “Vediamo in questo progetto un esempio eccellente e concreto del potenziale che le tecnologie mobili possiedono per connettere anche gli ambienti più sfidanti – dichiara Lackman -. Nel momento in cui ci stiamo addentrando nell’era del 5G continueremo ad esplorare nuovi modi per utilizzare la connettività mobile per migliorare sia la sicurezza che la produttività, ad esempio controllando i macchinari da remoto”.

I test iniziati nel 2015 hanno permesso di raggiungere oggi “risultati eccellenti che oggi – conclude Kirke Saar, cto di Telia Estonia – ci permettono di costruire un sistema completo per l’intera area interessata dalle operazioni minerarie”.

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