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Fibra ottica, a Bruxelles “sfila” il modello Trento

Il presidente della Provincia, Lorenzo Dellai, incontra il commissario Ue per l’Agenda digitale, Neelie Kroes. All’odg il progetto Ngn che mira a garantire a tutti i cittadini e alle imprese operative sul territorio connessioni ad almeno 100 Mb. Già posati oltre 800 km di cavi

28 Nov 2011

Approda a Bruxelles il ''modello trentino'' per
connettere cittadini e imprese ad una rete in fibra ottica, una
rete capace di garantire 100 megabites (mb) di capacità per
utente. Un modello basato su tre obiettivi strategici, in parte
già realizzati: lo sviluppo di una infrastruttura di rete
capillare e a banda larga per tutti i cittadini e le imprese, lo
sviluppo di servizi innovativi (per sanità, gestione del
territorio, turismo, reti energetiche) e la promozione delle
iniziative private nei settori ad alta tecnologia (Ict,
meccatronica, energia ed ambiente, agroalimentare). Stamani il
presidente della Provincia autonoma Lorenzo Dellai, accompagnato
dai dirigenti e dai tecnici del settore, ha incontrato la
vicepresidente della Commissione europea e commissario per
l'Agenda digitale, Neelie Kroes, per illustrare quanto il
Trentino sta facendo per la diffusione della banda larga.

Dellai ha ricordato innanzitutto che in Trentino la Provincia ha
realizzato, tra il 2006 e il 2011, una infrastruttura in fibra
ottica di oltre 800 chilometri, a disposizione delle
amministrazioni pubbliche – e degli operatori per la quota
residuale – a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie;
tra la fine del 2007 e l'ottobre 2008 ha realizzato inoltre una
rete Wireless con circa 1030 hot spot a copertura del territorio e
delle vallate; nel 2011 infine ha avviato, previa autorizzazione
della apposita Direzione Competition della Ce, un bando per il
potenziamento delle
centrali di distribuzione, al fine di portare nelle case e nelle
sedi delle imprese, su rame, almeno una capacità di 20mb.

''Obiettivo che ci siamo posti – ha proseguito – è però
quello di collegare entro il 2018 tutte le utenze e le imprese alla
fibra ottica, con 100 megabites di capacità almeno.'' Sul
versante dell' innovazione Dellai ha inoltre sottolineato come
il Trentino sia diventato co-location centre dell'European
Institute of Innovation & Technology (Eit), il primo in Italia e
nell'intera europa meridionale; un traguardo ambizioso che il
Trentino ha tagliato come ''sistema'', mettendo
assieme cioè tutte le competenze e le energie presenti sul
versante della ricerca scientifica e accompagnandole con un'
amministrazione attenta ai loro bisogni e capace di realizzare, in
questo come in altri campi, investimenti strategici e mirati.

Molte le domande poste al presidente Dellai dalla Kroes, che ha
voluto capire ad esempio quale sia stato il percorso che ha portato
alla costituzione di una newco in questo settore e quali siano i
suoi presupposti per la sua sostenibilità sia sotto il profilo
economico che delle regole. ''Il Trentino è un territorio
di montagna, collocato in un'area strategica – ha spiegato
Dellai – Con queste iniziative il Trentino intende concorrere alla
realizzazione dell' agenda digitale europea, e siamo convinti
che anche le grosse compagnie siano interessate a sperimentare in
regioni come il Trentino progetti di infrastrutturazione che fino a
questo momento sono stati pensati per le grandi aeree
metropolitane''.