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IL SUMMIT

Fitce battezza l’Euro Med Telco Forum

Il progetto, lanciato dalle associazioni di Italia, Grecia e Spagna, mira a rafforzare la collaborazione nel settore delle Tlc del Mediterraneo

28 Gen 2013

Giampiero Rossi

Rafforzare la collaborazione e la cooperazione tra le associazioni di categoria in materia di telecomunicazioni e sviluppo tecnologico tra i paesi del Mediterraneo. E’ questo l’obiettivo dell’incontro tra i vertici della Fitce – Federazione degli ingegneri di telecomunicazioni dell’Unione Europea – di Italia, Grecia e Spagna.

“L’occasione di questo incontro, il primo congiunto tra le nostre treaAssociazioni – spiega Maurizio Mayer, presidente della Aict, Associazione per la Tecnologia dell’Informazione e delle Comunicazioni, ramo italiano di Fitce – consente fra l’altro di verificare l’effettiva praticabilità di soluzioni IT e Tlc a sostegno dello sviluppo tecnologico di tre nazioni che, in grado diverso, stanno attraversando momenti critici in ambito economico e sociale”.

Lo scopo primario di questo incontro è stato proprio quello di indagare le possibili soluzioni ai problemi e ai ritardi tecnologici che coinvolgono l’area del Mediterraneo superando i confini nazionali per una collaborazione e un progresso globale. Per questo sono stati programmati due importanti eventi Fitce,che coinvolgeranno direttamente i tre Paesi europei e non solo: a giugno 2013, infatti, si terrà a Milano l’assise “Agenda digitale: stato e prospettive verso il 2020”, evento che verrà replicato anche a Novembre 2013 in Spagna, proprio per rafforzare la reciproca comunicazione e collaborazione.

Le delegazioni Fitce di Italia, Spagna e Grecia, hanno lanciato un nuovo progetto, chiamato Euro Med Telco Forum. Il progetto si basa sulla condivisione delle differenti esperienze e diverse culture tecnologiche e di telecomunicazioni nell’area mediterranea e sull’approccio collaborativo tra i diversi Paesi che vi si affacciano.

“In una Europa che, dopo 50 anni, è alla ricerca di una nuova coesione e di una unità mai pienamente realizzata, gli aspetti economici, le capacità di investimento dei soggetti preposti allo sviluppo, i nuovi modelli di business che si stanno imponendo come frutto della globalizzazione, debbono spingere la Fitce a rivedere i suoi obiettivi e a ripensare la propria collocazione all’interno del panorama europeo legato allo sviluppo dell’ICT e delle nuove telecomunicazioni – sottolinea Andrea Penza, vicepresidente di Aict e Former President di Fitce Europa – E’ una sfida complessa ma fortemente motivante che ci accingiamo a vivere da protagonisti con competenza, professionalità e privilegiando innovazione e creatività”.

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