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TELCO

Frequenze 5G, gli Usa danno il via all’asta

La Fcc ha aperto le procedure per l’assegnazione dello spettro. In lizza AT&T, Verizon Communications, Sprint Corp e T-Mobile, che dovrebbero commercializzare le prime offerte l’anno prossimo. Nel frattempo Trump pensa a una task force governativa per spingere lo sviluppo del network

15 Nov 2018

La Federal Communications Commission (Fcc) ha aperto ieri la gara per l’assegnazione delle frequenze 5G sul territorio statunitense. Si comincia dalla banda da 28 Ghz, a cui seguirà lo spettro dei 24Ghz. La commissione ha messo a disposizione del mercato 1,55 Gigahertz, da assegnare via via, in aste successive, nel corso del 2019, quando saranno distribuiti i lotti relativi alle onde EHF (Extremely high frequency). A contendersi le frequenze ci sono AT&T, Verizon Communications, Sprint Corp e T-Mobile, che dovrebbero commercializzare le prime offerte l’anno prossimo.

“Si tratta di frequenze critiche per la distribuzione dei servizi basati sul 5G”, ha commentato il presidente dell’Fcc Ajit Pai, ricordando che i network di quinta generazione saranno almeno più veloci delle attuali reti 4G e garantiranno latenze di un millesimo di secondo, contro il centesimo di secondo garantito dalla tecnologia attualmente in uso. Il commissario Brendan Carr ha aggiunto che lo spettro messo a disposizione del mercato sarà essenziale per il lancio di applicazioni nell’ambito del trasporto autonomo, dello smart agriculture e della telemedicina.

Lo spettro messo all’asta, ha ricordato la commissaria Jessica Rosenworcel, “è maggiore di quello attualmente utilizzato dalla banda larga mobile occupata da tutti gli operatori wireless messi insieme. Al momento i Paesi più avanzati su questo fronte sono la Corea del Sud, il Regno Unito, la Spagna, l’Italia, l’Irlanda e l’Australia. Ma stiamo guadagnando terreno”. Rosenworcel fa evidentemente riferimento anche alle recenti iniziative governative: il mese scorso il presidente Donald Trump ha firmato un memorandum per il Dipartimento del Commercio assegnando al dicastero il compito di sviluppare una strategia di lungo termine per l’arrivo del 5G. Trump intende anche creare una Spectrum Strategy Task Force direttamente dipendente dalla Casa Bianca, con una serie di agenzie federali incaricate di identificare i bisogni del governo rispetto all’utilizzo della banda e la possibilità di condividerla con il settore privato.

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