Frequenze 700 Mhz, la rivincita di Niel: in Francia due lotti a Free mobile - CorCom

BANDA LARGA MOBILE

Frequenze 700 Mhz, la rivincita di Niel: in Francia due lotti a Free mobile

Lo Stato incassa 2,8 miliardi dalla gara “frequenze d’oro” per la banda larga mobile. Ma secondo gli osservatori il vero vincitore è il finanziere francese che recupera terreno dopo l’occasione perduta sulla banda 800 Mhz. Ora Free può scendere sul campo del 4G

18 Nov 2015

A.S.

L’incasso supera la cifra di 2,5 miliardi attesa dal Governo francese, e si attesta sui 2,796 miliardi di euro. Si è conclusa con questo risultato in Francia l’asta per l’assegnazione delle frequenze della banda 700 Mhz, a cui Arcep, l’autorità di garanzie per le telecomunicazioni d’oltralpe, aveva dato il via lunedì. Tra i “vincitori” nella competizione appena conclusa si inserisce a pieno titolo Free Mobile, fondata da Xavier Niel, il finanziere francese da poco entrato nell’azionariato di Telecom Italia con una quota di poco superiore al 15%. Aggiudicandosi due dei sei lotti di frequenze all’asta, infatti, Free Mobile si è impegnata a versare nelle casse del Governo francese più di quanto abbia mai speso finora sulle frequenze, nota una fonte citata dal quotidiano LeMonde, e dopo essere rimasta a bocca asciutta nella gara per gli 800 Mhz si prende una rivincita potendo contare sul 15% del totale delle frequenze disponibili sulla banda 700. Iliad, che controlla Free Mobile, arriverà ad avere a disposizione 55mhz delle frequenze per 3G e 4G: “Iliad è il più importante investitore tra gli operatori tlc francesi – afferma la società in una nota – investendo circa il 28% dei propri ricavi. La rete 4G di free mobile ora copre circa il 60% della popolazione francese”.

“La prima fase della procedura è stata ultimata stamattina con la conseguente ripartizione dei sei lotti messi in vendita – ha annunciato Sebastien Soriano, presidente di Arcep – due lotti ciascuno per Orange e Free Mobile, un loto ciascuno per Bouygues Telecom e Sfr. Il tutto per un ammontare globale di 2,796 miliardi di euro”. L’asta divideva la porzione di spettro disponibile in sei blocchi, ognuno dei quali di cinque Mhz, con Arcep come banditore. Nel primo giro di offerte l’authority ha chiesto ai concorrenti quanti lotti avessero intenzione di aggiudicarsi per 416 milioni di euro l’uno. In ogni round successivo Arcep avrebbe fatto salire il prezzo di 5 milioni di euro per ogni blocco finché non fossero rimaste in campo soltanto un’offerta per lotto.

Il risultato economico dell’asta francese per i 700 Mhz è più del doppio di quanto incassato dalla Germania, dove la gara ha fruttato un miliardo di euro. Lo spettro assegnato da Arcep in gara è attualmente utilizzato per la Tv digitale terrestre, ma sarà sottoposto a refarming a vantaggio delle comunicazioni mobili da aprile 2016 nella regione dell’Ile-de-France e tra ottobre 2017 e giugno 2019 nel resto della Francia.