Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Frequenze, il gran rifiuto del Berec: “Vogliamo rimanere indipendenti”

L’organismo dei regolatori europei Tlc respinge la proposta della Commissione di entrare a far parte del corpo istituzionale Ue: troppi lacci burocratici nella gestione dello spettro radio, “va mantenuta l’autonomia dei regolatori nazionali”

21 Dic 2016

Patrizia Licata

Il Berec non vuole diventare un’istituzione dell’Ue e aprire le porte alla “peer review” delle politche sullo spettro degli altri paesi: lo ha indicato lo stesso Berec dopo l’ultima riunione plenaria in cui ha adottato la sua Opinione sul nuovo Codice per le comunicazioni elettroniche in discussione a Bruxelles e in cui la Commissione europea aveva proposto di rendere il Berec un’istituzione. L’agenzia, che riunisce i regolatori europei delle comunicazioni elettroniche, ha spiegato che ciò creerebbe più costi e al tempo stesso rischierebbe di limitare l’indipendenza dei regolatori nazionali.

Il Berec si è detto pronto a sostenere le diverse proposte della Commissione contenute nel nuovo Codice; in particolare, si legge in una nota, il Berec “supporta la proposta armonizzazione delle competenze di base per i regolatori indipendenti e il rafforzamento degli obblighi di indipendenza”. Tuttavia, continua il gruppo, “la proposta di trasformare il Berec in un’agenzia Ue vera e propria non solo rischia di accrescere il peso della burocrazia e il costo della regolamentazione europea in ambito telecom, ma mina i benefici del proposto rafforzamento dell’indipendenza a livello nazionale”.

In particolare, l’ipotesi che i regolatori all’interno del Berec agiscano anche svolgendo una “valutazione delle decisioni sulle assegnazioni di spettro degli altri regolatori” sarebbe un sovraccarico burocratico e tali revisioni potrebbero avvenire “solo su base strettamente volontaria e limitatamente ad allocazioni di spettro con alto impatto sul mercato o sulle politiche Ue”.

Il Berec riconosce che è giusto cercare un incremento di efficienza del gruppo, ma ciò “non richiede una modifica dell’attuale equilibrio delle istituzioni in cui il Berec ha lavorato con successo negli scorsi sette anni”.

Argomenti trattati

Approfondimenti

B
berec
C
commissione europea
S
spettro

Articolo 1 di 2