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Frequenze, il Messico incassa 230 milioni di dollari dalla gara per il mobile

Il governo pronto a mettere all’asta una seconda tranche di risorse da assegnare alle telco. L’Obiettivo è attrarre investimenti e aprire il mercato a new entrants. Ma non sarà facile visto il “predominio” di America Movil

21 Lug 2010

Sono tre le aziende che si sono aggiudicate lo spettro mobile messo
all’asta dal governo messicano presentando offerte per un totale
di 2,98 miliardi di pesos o 230 milioni di dollari. Chi ha speso
nettamente più delle altre, come reso noto dal regolatore telecom
Cofetel, è stata una sussidiaria della spagnola Telefonica (numero
due sul mercato mobile messicano con un market share del 21% per
numero di abbonati), che ha vinto 14 blocchi da 10 MHz nella banda
di frequenza dei 1850 MHz-1990 MHz pagando 2,86 miliardi di
pesos.

Un’azienda collegata con il terzo maggiore operatore mobile del
Messico, Iusacell, ha offerto 65,4 milioni di pesos per nove
blocchi da 10 MHz nella stessa banda. Infine, un consorzio formato
dall’azienda dei media Grupo Televisa e dalla telecom Nextel
Mexico, filiale di NII Holdings, ha ottenuto un singolo blocco da10
MHz offrendo 48,3 milioni di pesos.

La leader di mercato Telcel, che fa parte del maggior operatore
mobile latino-americano, America Movil, aveva i requisiti per
partecipare all’asta, ma non si è aggiudicata nessuna porzione
di spettro.

Cofetel sta effettuando separatamente un’altra gara per le bande
dei 1710 MHz-2170 MHz, che possono trasportare servizi dati mobili
ad alta capacità. I quattro operatori incumbent hanno tutti
ottenuto il via libera per partecipare anche a questa asta.
Televisa, in particolare, si è impegnata a investire 1,44 miliardi
di dollari per comprare una quota del 30% in Nextel Mexico se le
due aziende otterranno sufficienti frequenze wireless nelle due
gare.

Le aste messicane sono considerate dagli osservatori come cruciali
per Telefonica, in cerca di nuovo spettro per lanciare servizi 3G a
livello nazionale, come Internet mobile ultraveloce, e competere
con Telcel, che già da anni offre il 3G.

Quanto al governo messicano, l'obiettivo delle aste era anche
di attrarre nuovi investitori sul mercato delle telecomunicazioni
interno, ma i risultati non sono stati quelli sperati: l’unico
nuovo entrante è Televisa, che però si è alleata con
l’incumbent Nextel Mexico. Secondo gli analisti, la mancanza di
interesse esterno per lo spettro messicano si deve al pesante
predominio di America Movil: la sua filiale Telcel aveva un market
share del 71% con 60,3 milioni di abbonati a fine marzo. Anche per
questo l’antitrust del Paese ha dato il via libera a Cofetel a
imporre regole più severe sul gruppo di Carlos Slim.