IL CASO

Fusione Three-O2 UK, la corte Ue ribalta il blocco Antitrust

Il tribunale dà ragione a Ck Hutchison sul ricorso contro il provvedimento dell’authority europea per la concorrenza, che nel 2016 aveva bloccato il deal da 10,3 miliardi di sterline

29 Mag 2020

Antonio Dini

Dopo quattro anni la Corte di Giustizia europea dà ragione al gruppo di Hong Kong CK Hutchison e ribalta la decisione della Commissione europea che nel 2016 aveva bloccato l’offerta di 10,3 miliardi di sterline fatta da Three Uk per l’acquisto di 02 Uk dalla spagnola Telefonica.

La sentenza accoglie dunque il ricorso presentato da CK Hutchison perché gli effetti dell’operazione non avrebbero portato a un aumento dei prezzi e a una limitazione della scelta per i consumatori. Inoltre, secondo la corte, la Commissione non avrebbe dimostrato che la fusione delle reti e dell’infrastruttura mobile in Gran Bretagna avrebbero ostacolato la concorrenza di altri operatori.

“La Commissione – hanno scritto i giudici europei – non è riuscita a dimostrare che la concentrazione in questione genererebbe effetti non coordinati in grado di costituire ostacoli significativi a una concorrenza efficace, sia sul mercato retail, in base al primo e al secondo principio del danno, sia sul mercato wholesale”.

La corte ha aggiunto che la Commissione ha confuso diversi concetti e “ampliato considerevolmente il campo di applicazione delle norme sulle concentrazioni di imprese e ha distorto il concetto di forza concorrenziale importante”.

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L’accordo del 2016 in Gran Bretagna aveva creato allarme tra i garanti della concorrenza dell’Ue, diffidenti su fusioni nel settore delle telecomunicazioni che riducono il numero degli operatori. Tuttavia, in quello stesso periodo la fusione in Italia dell’operatore Wind con Tre, di cui CK Hutchison è la proprietaria unica, era stata accolta in maniera diversa e le misure compensative per la concorrenza avevano portato invece all’entrata nel nostro Paese di Iliad.

Nel Regno Unito il conglomerato del miliardario in pensione Li Ka-shing, nato dalla fusione tra Cheung Kong Holdings e Hutchison Whampoa con interessi diversi in più di 50 paesi, mirava a diventare il più grande operatore di rete di telecomunicazioni mobili combinando Three Uk con O2 per competere contro Vodafone ed EE, del gruppo Bt.

La sentenza, una delle poche che segnano una battuta d’arresto per l’autorità per la concorrenza della Commissione europea, è significativa anche perché dà una maggiore libertà in materia di fusioni nel settore delle telecomunicazioni, che si trova ad affrontare ingenti investimenti per via del 5G.

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