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L'INTERVISTA

Gamberale: “Per scorporo rete Telecom serve moral suasion governo”

In un’intervista a Panorama, il numero uno del Fondo F2i interviene sulla questione dello scorporo della rete. “Separazione non mira a depauperare l’azienda”. E nella società della rete “potrebbero entrare Metroweb e Fsi-Cdp”

31 Ott 2012

Mila Fiordalisi

“La moral suasion del governo sarebbe utile”. Dopo mesi di silenzio torna a parlare Vito Gamberale, numero uno di F2i, e lo fa in un’intervista a Panorama sul numero in uscita domani. L’appello alla moral suasion si riferisce alla questione dello scorporo della rete di Telecom Italia, ipotesi che marcia di pari passo con le “consultazioni” sulla costituzione della newco per le Ngn. “La separazione della rete non va vista come un modo per depauperare la Telecom, ma per avere una società separata, quotata e controllata dalla stessa Telecom, che potrebbe così ridurre i suoi debiti”, sostiene Gamberale secondo il quale nella società “potrebbero entrare il Fondo strategico della Cdp e Metroweb“.

Nonostante le “trattative” fra il fondo presieduto da Gamberale e Telecom Italia per dare vita ad una newco nazionale con il sostegno della Cdp, si siano incrinate nel corso dei mesi, il patron di F2i sottolinea che “da parte di Metroweb e del Fondo strategico c’è il 100% di adesione all’idea. Resta l’incognita della Telecom. Forse è uno di quei casi in cui la moral suasion del governo sarebbe utile”.

Riguardo specificamente al progetto portato avanti da F2i, Gamberale annuncia che “l’obiettivo finale è portare in Borsa il fondo e trasformarlo in una holding che controlla una serie di società, tutte forti nei rispettivi settori (dalla fibra ottica alle autostrade, dagli aeroporti ai rifiuti). Insomma una public company con un nucleo di azionisti stabili”.

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