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LA VICENDA

Gentiloni: “C’è problema con asset sicurezza Tim. Ma scorporo rete non è affare governo”

L’azienda ha presentato in anticipo il piano con i “rimedi” che – come chiarische il premier – riguardano la messa in sicurezza dei dati che transitano sulle reti. Genish smentisce le voci su una sua possibile uscita di scena: “Impegnato al 100% in rilancio Tim”

24 Gen 2018

Mila Fiordalisi

Condirettore

“Non abbiamo alcun problema con il fatto che una compagnia straniera (Vivendi, ndr) controlli un gruppo delle telecomunicazioni. C’è un problema con gli asset connessi alla sicurezza dei dati ed è su questo singolo tema che esercitiamo il golden power”. Intervista da Bloomberg Tv il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni chiarisce ruolo e margini d’azione dell’esecutivo nella vicenda Tim. “Siamo un mercato straordinariamente aperto e lo siamo specialmente nelle Tlc. Si guardi al mercato della telefonia mobile: l’Italia è da tempo un mercato straordinario, con tre o quattro player principali controllati da gruppi stranieri, che però convivono perfettamente con le nostre regole. Lo scorporo della rete è una decisione che spetta al mercato non al governo”.

Telecom però non è affatto orientata in direzione dello spin off. L’azienda ha consegnato le proprie proposte al governo a fine dicembre, in largo anticipo rispetto alla deadline di metà gennaio. Ma paradossalmente la squadra di Palazzo Chigi che deve esaminare il piano non è stata ancora nominata.

Intanto oggi i vertici dell’azienda hanno smentito le indiscrezioni di stampa relativa a un possibile ritorno di Amos Genish alla guida di Oi in Brasile. “Sono impegnato al 100% nel rilancio di Tim e nella messa a punto del piano industriale al 2020 che rappresenta per me un progetto personale e professionale di lungo periodo”, scrive l’Ad sul sito dell’azienda.  “A nome del Cda di Tim – precisa il presidente Arnaud De Puyfontaine – e come amministratore delegato del principale azionista (Vivendi, ndr) confermo la totale fiducia nei confronti di Amos Genish, del quale condividiamo la strategia e visione.  Siamo molto soddisfatti dei progressi fatti finora e certi che Amos porterà avanti il rilancio di Tim con l’entusiasmo che ha sempre dimostrato”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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