Gli smartphone al giro di boa: vendite mai così fiacche dal 2013 - CorCom

LE RILEVAZIONI

Gli smartphone al giro di boa: vendite mai così fiacche dal 2013

Per la prima volta in due anni l’andamento anno su anno segna una flessione in termini di percentuali di crescita. La Cina ha raggiunto la saturazione. Apple continua ad acquistare quote di mercato a danno di Samsung

20 Ago 2015

Mila Fiordalisi

Brusca frenata per il mercato mondiale degli smartphone. Il secondo trimestre 2015 passerà alla storia per aver registrato il più lento tasso di crescita dal 2013 con un andamento del +13,5% (sul corrispondente trimestre 2014) e un totale di pezzi venduti pari a 330 milioni. E’ quanto emerge dalle rilevazioni trimestrali di Gartner.

“Mentre la domanda per gli smartphone 3G di fascia bassa e per quelli 4G continua a trainare la crescita nei mercati emergenti, analizzando regione per regione non esiste un prodotto di punta”, sottolinea Anshul Gupta, research director di Gartner. Le regioni a più elevato tasso di crescita sono quelle emergenti dell’Asia/Pacifico (Cina esclusa), Europa dell’Est, Medio Oriente e Africa. E sono i vendor locali nonché quelli cinesi a registrare le migliori performance. Ma in Cina le vendite degli smartphone hanno registrato, per la prima volta anno su anno, una contrazione del 4%.

“La Cina è il principale paese al mondo per le vendite di smartphone, nel secondo trimestre pari al 30% di marketshare. La performance non buona ha impattato negativamente su tutto il mercato dellqa telefgonia mobile nel trimestre”, evidenzia Gupta. “La Cina ha raggiunto la saturazione e il mercato è attualmente caratterizzato dalla sostituzione, con pochissimi nuovi acquirenti. E fra l’altro l’appeal degli smartphone premium ha rappresentato la chiave per acquisire quote di mercato in Cina”.

Nonostante il lancio dell’S6, Apple riesce a tenere alta la sfida con gli iPhone large screen. La coreana ha infatti perso 4,3 punti percentuali di marketshare con vendite in declino del 5,3% in singole unità nel secondo trimestre. Huawei invece ha registrato il record di vendite con un tasso del 46,3% grazie alle forti vendite oltreoceano e a quelle degli smartphone 4G in Cina. Le vendite dell’iPhone sono aumentate del 36%, un tasso che ha consentito ad Apple di aumentare del 2,4% il marketshare. La Mela ha registrato il “momentum” in quanto a sostituzione dei modelli sia nei mercati emergenti sia in quelli maturi, e in particola modo in Cina dove le vendute degli iPhone sono aumentate del 68% a 11,9 milioni di unità.

La crescita a doppia cifra di Apple nel segmento di fascia alta ha continuato a impattare negativamente sulle vendite dei concorrenti e anche sui margini di profitto. Molti vendor hanno dovuto riallineare i portfolio per restare competitivi nei segmenti di media e bassa fascia. Un riallineamento che ha avuto come effetto una guerra dei prezzi a colpi di sconti per lasciare spazio ai nuovi device in vendita dalla seconda metà del 2015.

Sul fronte dei sistemi operativi, la quota di mercato di Android è stata intaccata dalla debole performance in Cina a cui fa il paio l’ottima performance da parte di Apple che ha rubato quote al sistema operativo di Google negli ultimi tre trimestri. “Android ha registrato la peggiore crescita anno su anno, pari all’11% con una quota di mercato dell’82,2%”, spiega l’analista di Gartner. Microsoft continua a battersi per spingere la domanda dei telefoni Windows Phone, anche sulla fascia bassa. “Considerati i recenti tagli di Microsoft nel business dell’hardware mobile, di sicuro ci saranno impatti nel lungo termini sull’intero mercato smartphone”. Secondo Gupta le basse barriere di entrata nel segmento Android continueranno a incoraggiare l’arrivo di nuovi player, generando una ulteriore disruption nella manifattura cinese e daranno la stura a nuovi Internet player nonché a nuovi business model che non hanno a che fare con i margini dell’hardware”.

Più in generale le vendite complessive di telefoni cellulari nel secondo trimestre di quest’anno hanno raggiunto le 446 milioni di unità, una performance debole (+0,4%) anno su anno. I vendor che sono focalizzati sui mercati emergenti, come Huawei, Zte, Tcl Communicatione Micromax, hanno beneficiato dell’elevata domanda in questi mercati, mentre vendor globali come Sony, Samsung e Htc si sono dovuti dare più da fare per conseguire la crescita nella fascia alta di mercato.