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LA TRIMESTRALE

Google, boom nel Q4: ma Motorola era un freno

Dai risultati del quarto trimestre 2013 di BigG emerge un netto aumento delle revenue e degli utili. Le perdite di Motorola Mobility è raddoppiata in un anno e ha rallentato la crescita

31 Gen 2014

Patrizia Licata

I dati della trimestrale di Google mostrano una Internet company ancora col vento in poppa ma in cui Motorola Mobility, acquisita nel 2011, rappresentava un freno alla crescita. L’accordo raggiunto con Lenovo per la cessione dell’azienda degli smartphone non sorprende del tutto.

Le revenues del quarto triemestre 2013 di Google sono infatti complessivamente in aumento del 17% rispetto a un anno prima, per 16,86 miliardi di dollari. Motorola ha rappresentato il 7% delle entrate (1,24 miliardi), in calo rispetto a 1,51 miliardi un anno fa. E senza contare Motorola, le revenues di Google sono cresciute del 22% anno su anno (15,72 miliardi di dollari).

Il colosso di Internet ha riportato anche un incremento del 31% nei paid click delle ads servite, mentre il costo medio per click è sceso dell’11% rispetto al quarto trimestre 2012. I costi di traffic acquisition, ovvero la porzione delle revenues che è divisa con i partner, sono saliti a 3,31 miliardi, pari al 24% delle entrate pubblicitarie, rispetto a 3,08 miliardi un anno fa.

L’utile operativo di Google è pari a 3,92 miliardi nel quarto trimestre 2013, anche qui in crescita rispetto a un anno prima (3,39 miliardi). Ma la perdita di Motorola ha più che raddoppiato, a 384 milioni di dollari contro 152 milioni di un anno prima, mentre l’utile di Google è arrivato a 5,32 miliardi, rispetto ai 4,42 miliardi del quarto trimestre 2012. Il risultato netto del gruppo è un utile di 3,38 miliardi di dollari, o 9,90 dollari per azione, contro 2,89 miliardi (8,62 dollari per share) un anno fa. Dopo spese di capitale di 2,26 miliardi, Google ha generato un flusso di cassa libero di 2,98 miliardi e chiuso l’anno con una riserva totale di cash di 58,72 miliardi di dollari.

Come noto, Lenovo ha annunciato ieri la chiusura dell’accordo con Google per l’acquisizione delle attività relative agli smartphone di Motorola. Il vendor cinese, che solo qualche giorno fa ha comprato i server x86 di Ibm, ha pagato per Motorola Mobility circa 2,91 miliardi di dollari. “In aggiunta a un solido business sui Pc e a un business in grande crescita nel mercato di tablet e smartphone, con questo acccordo Lenovo rafforza significativamente la sua posizione nel mercato degli smartphone”, indica l’azienda cinese in una nota. “Inoltre Lenovo acquisirà una forte presenza di mercato in Nord America e in Sud America, e una base di clienti in Europa Occidentale, a complemento del suo business in forte crescita nei Paesi emergenti di tutto il mondo”.

A sottolineare che ciò che interessava Google nell’acquisizione di Motorola fosse, più che l’azienda in sè la sua proprietà intellettuale, Lenovo ha fatto sapere che, in base all’accordo siglato con Big G, Google manterrà la proprietà della grande maggioranza del portafoglio brevetti di Motorola Mobility, compresi alcuni brevetti ancora in corso di approvazione. Lenovo potrà avere da Google in licenza l’utilizzo della proprietà intellettuale di Motorola.

Quel che la cinese ha invece sicuramente acquisito è il brand: il marchio
 Motorola è molto conosciuto in tutto il mondo, sottolinea Lenovo, e Motorola Mobility resta il terzo maggior produttore di smartphone Android negli Stati Uniti e il terzo maggior produttore di cellulari nell’America Latina.

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