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Google e Verizon unite in nome della Net neutrality

Le due aziende hanno inviato alla Fcc americana un documento congiunto. “Rafforzare la libertà e l’autogoverno del Web”

18 Gen 2010

Google e Verizon unite in nome della Net neutrality. Le due aziende
hanno presentato alla  Federal Communication Commission (Fcc) un
documento congiunto
dove sono elencate alcune indicazioni in materia di neutralità
della Rete che seguono ad altre due missive che le società hanno
inviato singolarmente.

“Google e Verizon concordano sul fatto che Internet sia
un'unica rete mondiale che opera e e cresce sulla base di una
serie di valori adottati da tutti gli attori
dell'ecosistema”, si legge nel testo.  Un equilibrio,
questo, che va conservato adottando regole “equilibrate” in
tema di copyright, investendo sulla banda larga e, soprattutto,
lasciando fuori dalle competenze della Fcc tutto ciò che viene
creato in Rete: applicazioni, contenuti e servizi. In altre parole
mantenendo la piattaforma aperta così come è stata fino da oggi e
gettando le basi per creare una sorta di autogoverno di Internet,
che costruisca una rappresentanza, in grado di risolvere questioni
emergenti rispettando le leggi governative. Laddove, però, si
renda necessario un intervento pubblico, questo deve “deve essere
chirurgico, rapido e basato sull'accertamento dei fatti”.
La missiva si conclude con la richiesta alla Fcc di valutare il
proprio intervento in materia di Net neutrality con “la massima
apertura nei confronti degli utenti”.

Lo scorso 29 ottobre il presidente della Fcc, Julius Genachowski,
aveva presentato le nuove linee guida sulla neutralità della Rete.
La proposta di Genachowski prevede l'aggiunta di due nuove
regole alle altre quattro già in esame sulla net neutrality, che
tendono a lasciare ai navigatori una libertà molto ampia, pur nei
termini di legge. Nello specifico il primo vincolo  impone ai
provider di non bloccare o rallentare il traffico sulle loro rete,
favorendo alcune applicazioni invece di altre; l’altra regola,
invece, chiede agli operatori di garantire trasparenza nella
gestione del flusso delle informazioni che transitano in rete.
“In questo modo Internet rimarrà una straordinaria piattaforma
per l'innovazione, la creazione di nuovi lavori, gli
investimenti e le opportunità trasparenti su come amministrano il
flusso di rete – aveva spiegato  Genachowski -. Oggi non
possiamo immaginare le nostre vite senza Internet, così come è
impossibile pensare di rimanere senza acqua e lampadine".

Nel presentare la proposta, inoltre, il numero uno della Fcc aveva
ribadito che "è necessario preservare e mantenere aperto il
Web. E’ vitale che la grande Rete continui a essere il motore
dell'innovazione, della crescita economica, della competizione
e della democrazia. Stiamo parlando di regole giuste regole
affinché venga preservato il potenziale del Web".