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Google-Motorola, in standby l’approvazione Ue

La Commissione europea sospende l’ok all’acquisizione e chiede documenti aggiuntivi: “Passaggio fondamentale per valutare la transazione”

14 Dic 2011

Non sono solo le autorità antitrust americane a voler passare al
vaglio l’accordo tra Google e Motorola: ora anche quelle europee
hanno indicato l’intenzione di esaminare più da vicino
l’acquisizione da parte del motore di ricerca numero uno al mondo
di Motorola Mobility, proposta ad agosto per 12,5 miliardi di
dollari.

Non si tratta di una vera bocciatura, ma di uno stop temporaneo:
Bruxelles, come è del resto sua prassi, ha chiesto documenti
aggiuntivi in merito all’operazione e ha per ora bloccato il
procedimento di approvazione in attesa di ottenere le nuove
informazioni.

Un portavoce della Commissione europea ha dichiarato che “alcuni
documenti sono essenziali per valutare la transazione” e un
rappresentante di Google ha fatto sapere che l’azienda ha la
massima fiducia in queste "operazioni di routine".
Motorola aveva d’altra parte già detto di aspettarsi la chiusura
dell’accordo solo nel 2012 anche se, secondo il commento del
Financial Times di oggi, sicuramente ci saranno ritardi nei tempi
previsti per il via libera Ue.

La Commissione vuole anche raccogliere i pareri delle aziende o
associazioni che si oppongono all’acquisizione che, come noto,
unirà il produttore del sistema operativo mobile ormai più usato
con uno dei maggiori vendor di telefonini. E che porterà in dote a
Google la proprietà di ben 17.000 brevetti di grande valore oltre
che una causa contro Apple ben avviata.

Google ha sempre dichiarato di non essere interessata a Motorola
Mobility solo per i brevetti, ma è chiaro che questi sono
fondamentali per difendere Android da possibili attacchi legali da
parte di Apple e altre società rivali. Gli oppositori del deal
però sostengono che l’integrazione Google-Motorola darebbe al
colosso americano un vantaggio sleale sulle aziende che producono
solo hardware.