Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Grave danno per il Paese ritardare i fondi per il broadband

Gabriele Galateri di Genola, delegato di Confidustria per lo sviluppo della banda larga, lancia l’appello al governo. “Confindustria continuerà a sostenere la proprità del Piano anti-digital divide. Per riattivare la filiera dell’Ict necessario investire 1,5 miliardi in die anni”

06 Nov 2009

"Un grave danno per il Paese". Gabriele Galateri di
Genola, delegato di Confindustria allo sviluppo della banda larga,
lancia l'allarme sul ritardo nell'assegnazione dei fondi
per il Piano Romani. "Il Piano anti digital divide è
strategico. Lo è per l’inclusione sociale dei cittadini, per
l’efficienza della Pubblica Amministrazione, ma soprattutto per
la competitività delle piccole e medie imprese",
sottolinea. 

Da parte sua Confindustria "continuerà a sostenere la
priorità di questo intervento, verso lo Stato e verso le Regioni,
anche per l’importante impatto anticiclico che esso può avere
nel breve periodo". Secondo Galateri di Genola "in due
anni potrebbero essere investiti 1,5 miliardi di euro in
infrastrutture per ridurre il digital divide, che riattiverebbero
la filiera dell’Ict e gli investimenti in innovazione digitale
delle imprese. Sappiamo che ogni euro investito nella banda larga
ne produce almeno due di aumento di attività economica e di Pil.
Il Paese non può rimandare questi interventi”.