TELCO 4 ITALY

Hightel Towers, Gaetano Buglisi: “Das e small cell sinonimo di sostenibilità”

Il chairman dell’azienda: “Le tecnologie più recenti rendono possibile un minore impatto in termini di consumi energetici e di emissioni elettromagnetiche delle reti. Ma l’obiettivo è arrivare a impianti autonomi che si basino su fonti rinnovabili”

03 Mag 2022

Antonello Salerno

buglisi

“Progresso e innovazione vanno di pari passo, nel campo delle infrastrutture di rete, con un minore impatto energetico ed elettromagnetico. Lo abbiamo dimostrato che le nostre installazioni di distributed antenna systems o di small cell in alcuni grandi centri storici italiani, dove i vincoli architettonici impongono soluzioni poco impattanti, ma anche in centri commerciali, aeroporti, grandi ospedali, con cui collaboriamo anche in termini di digitalizzazione dei servizi. Questo ha un impatto anche dal punto di vista delle emissioni elettromagnetiche: la moltiplicazione dei sistemi radianti di antenne, infatti, permette una minore potenza per singola antenna, mentre il segnale è di altissima qualità. Questo consente di fornire servizi di qualità più alta rispetto a molti metodi tradizionali”. Lo ha detto Gaetano Buglisi, Chairman di Hightel Towers a Telco per l’Italia, l’evento CorCom-Digital360.

“Più antenne non sempre è sinonimo di maggiore potenza installata – prosegue Buglisi – in generale più antenne si installano e minore è la potenza della singola antenna. Per questo riusciamo a installare impianti caratterizzati da una basso impatto anche dal punto di vista energetico, con tecnologie e apparati che riducano gli ingombri e in questo modo limitano le spese necessarie per il raffreddamento degli impianti”.

“E’ un aspetto particolarmente importante in un momento come quello attuale in cui i prezzi dell’energia sono impazziti: era imprevedibile, e si è creato una shock che ha reso evidente come sia sempre più importante utilizzare sempre più energia proveniente da fonti rinnovabili. Il nostro obiettivo – conclude Buglisi – è di far sì che i nostri microimpianti arrivino a una totale autonomia dal punto di vista energetico grazie alle rinnovabili. Questo porterebbe a un vantaggio dal punto di vista ambientale e dei costi, che nel medio-lungo termine diventerebbero più bassi e soprattutto si stabilizzerebbero e farebbero a meno dell’imprevedibilità e della fluttuazione dei costi”.

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