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Huawei apre a Segrate il centro di ricerca sul microwave

L’azienda cinese ha inaugurato oggi il suo quartier generale per l’R&S nel settore. Sarà il punto di riferimento mondiale per il wireless del gruppo. Prevista l’assunzione di 100 dipendenti e un investimento di 100 milioni di euro entro il 2015

17 Nov 2011

Huawei, l'azienda cinese delle telecomunicazioni, ha deciso di
inaugurare a Segrate, alle porte di Milano, il suo quartier
generale per la ricerca in un settore altamente specifico come
quello microwave e che si candida a diventare punto di riferimento
mondiale per il Gruppo. Si tratta del primo centro globale di
competenza di Huawei al di fuori della Cina. La scelta
dell’Italia testimonia l’importanza del nostro paese nella
strategia globale di Huawei e la forte volontà di investire nel
territorio e nelle persone.

La decisione di investire sul centro di ricerca di Milano, si legge
in una nota aziendale, è frutto degli ottimi risultati raggiunti
negli ultimi tre anni ed è facilitato dall’elevatissimo livello
di competenze e di conoscenze disponibili in quest’area. La
Lombardia è internazionalmente riconosciuta quale bacino ideale
per lo sviluppo delle tecnologie microwave, grazie anche ai solidi
investimenti effettuati nella ricerca universitaria.

Anche per questi motivi Huawei ha deciso, per la prima volta, di
delocalizzare il Centro Globale Competenza Microwave a Milano, dove
si affiancheranno alle attività globali di Ricerca e Sviluppo per
le soluzioni wireless di ultima generazione anche le funzioni di
servizio e di assistenza tecnica alle vendite.

"Siamo molto orgogliosi di inaugurare questo importante polo
di innovazione. Huawei è fortemente impegnata a investire nel
mercato locale e vuole contribuire al suo sviluppo economico.
Investendo nel Centro Globale di Competenza Microwave a Milano,
Huawei conferma la sua forte intenzione di puntare sul territorio e
diventare un riferimento importante per gli operatori quale leader
di mercato nella tecnologia microwave per l’Ict. Entro inizio del
prossimo anno contiamo di avere oltre 100 persone impiegate nel
nostro centro di Milano”, ha detto George Zhao, Managing Director
Huawei Italia.

"Il centro ha una portata internazionale e contribuirà a
creare soluzioni per l’implementazione di innovative reti a banda
larga mobile che aiutino i tradizionali sistemi microwave ad
incontrare le necessità delle reti mobili avanzate. E’ la prima
volta che Huawei istituisce una struttura a livello globale in
Italia, e ci auguriamo che rappresenti un pilastro importante per
sottolineare la nostra particolare attenzione per la ricerca",
ha detto Renato Lombardi, Vice Presidente Microwave Product Line di
Huawei.

La rapida crescita delle connessioni mobili a banda larga in 3G
HSPA e in futuro di quarta generazione (Lte) contribuisce sempre
più ad aumentare le esigenze in termini di capacità e densità di
rete. L’introduzione di nuove tecnologie wireless a microonde,
quali la trasformazione IP, elevatissima efficienza spettrale e
utilizzo di frequenze altissime in bande millimetriche, svolge un
ruolo fondamentale nella modernizzazione della rete, permettendo di
far fronte a questa crescita esponenziale della capacità e
rispondendo ad altre specifiche richieste dalla quarta
generazione.

Huawei ha creato il centro di Ricerca & Sviluppo Microwave a Milano
circa tre anni fa, grazie alla riconosciuta leadership mondiale
dell’area su queste soluzioni. Oggi la quota di mercato di Huawei
nelle soluzioni microwave è passata dall’1% iniziale (2008) al
16%, con una importante crescita nel mercato europeo.

Alla cerimonia è intervenuto il sottosegretario alla Presidenza
della Regione Lombardia con delega all'Università e Ricerca
Alberto Cavalli. "Anche a nome del presidente Formigoni (che
ieri sera ha partecipato alla cena di gala organizzata in occasione
dell'avvio del Centro, ndr) – ha detto Cavalli – esprimo
soddisfazione per l'avvio di un centro di eccellenza e
competenza in grado di dialogare a livello globale. Questo gruppo
industriale ha un 'comune sentire' con Regione Lombardia in
quanto attribuisce all'innovazione il ruolo di fattore decisivo
per lo sviluppo e la crescita di un territorio, la chiave per
uscire dalla crisi economica".

"Il tessuto economico lombardo – ha continuato Cavalli – è
caratterizzato da numerose Piccole e medie imprese, Centri di
ricerca e Università e pone la nostra regione prima in Italia per
gli investimenti in Ricerca e Sviluppo finanziati al 70% dalle
aziende, contrariamente a quanto accade in altre realtà in cui
sono i fondi statali a costituire i due terzi dell'intero
ammontare del capitale investito in questo settore".

Dopo aver sottolineato che non esiste confronto tra Lombardia e
altre regioni italiane in termini di risorse stanziate, varietà di
strumenti offerti e capacità di ascolto del tessuto di fruitori e
produttori di ricerca, Cavalli ha ricordato anche che
l'Information Communication Technology (Ict) è considerato da
Regione Lombardia come "fattore strategico".

"Siamo la prima Regione ad aver sottoscritto un accordo con il
Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca – ha precisato
Cavalli – finanziato con 118 milioni di euro: i bandi per
l'assegnazione delle risorse stanno per scadere e, da una prima
analisi delle proposte progettuali e del numero di iniziative
pervenute, possiamo certamente dire che è un successo".

Sul fronte ricerca Cavalli ha evidenziato anche l'introduzione
della Dote ricercatori, "conferma del fatto che il capitale
umano è in cima alla lista delle nostre priorità". Il Centro
di ricerca inaugurato a Segrate costituisce una delle presenze in
Europa del gruppo Huawei, che conta su sedi già operative in
Svezia, Germania e Francia, oltre che negli Stati Uniti e in India.
Huawei, 125.000 dipendenti nel mondo, il 44% dei quali ricercatori,
sta per stringere un accordo di collaborazione con il Politecnico
di Milano – già frequentato da 650 studenti cinesi – e, da qui al
2015, intende investire 100 milioni di euro, parte dei quali
destinati a dottorati di ricerca per formare persone con le
competenze richieste dall'azienda.