Huawei, Lte augmented per aziende e PA - CorCom

SOLUZIONI

Huawei, Lte augmented per aziende e PA

Con la tecnologia eLTE la società punta a guadagnare uno spazio nei progetti di rinnovamento delle infrastrutture Tetra di aziende private e pubbliche, e sullo sviluppo di soluzioni wireless innovative. Loiola: “Nodo frequenze, serve una visione d’insieme per gestirle”

25 Mar 2014

Pietro Todorovich

Le comunicazioni wireless sono da sempre un cavallo di battaglia per Huawei che ha deciso di andare all’attacco anche delle infrastrutture per comunicazioni private Tetra/Teds, con nuove soluzioni in tecnologia Lte, pensate per le esigenze dei campus d’impresa, di autorità portuali, società di trasporti e pubbliche amministrazioni. “Un mercato che in Europa sta vivendo una fase di rinnovamento con progetti di standardizzazione e di estensione dei sistemi verso la comunicazione dati – ha spiegato Sergio Gianotti, responsabile vendite e marketing di Huawei Enterprise BG – e che pensiamo possa darci soddisfazioni in futuro anche in Italia”.

Rispetto a Tetra/Teds, la tecnologia eLTE 3.1 sviluppata per le applicazioni non-carrier dalla Divisione Enterprise di Huawei promette prestazioni superiori: “Si raggiungono i 100Mbps in ricezione e i 50Mbps in trasmissione – precisa Gianotti – a vantaggio di applicazioni più avanzate di quelle Tetra/Teds, per esempio nel settore della sicurezza dei trasporti, integrando un maggior numero di servizi utili al personale che opera in mobilità”.

La Divisione Enterprise di Huawei sta realizzando i sistemi di accesso wireless per le sedi postali. Ha sviluppato all’estero progetti innovativi per la copertura wi-fi di grandi aree con alta concentrazione di persone. “Permettendo a oltre 80mila persone presenti nello spazio ristretto di uno stadio di collegarsi al wi-fi e quindi abilitando modelli di business innovativi per le società sportive e i loro sponsor. Applicazioni realizzate in gradi impianti situati in Germania e Gran Bretagna, dove è stato possibile mettere d’accordo le diverse parti su progetti di lungo respiro”.

Un problema italiano per lo sviluppo delle infrastrutture di comunicazione private Lte è costituito dalla disponibilità delle frequenze. “Ci sono frequenze poco usate o libere da altri servizi di cui sarebbe urgente decidere al più presto l’utilizzo secondo una visione d’insieme – spiega Roberto Loiola, vice president Western Europe di Huawei (nella foto) -. Questo non esclude che già oggi sia possibile impiegare i sistemi eLte presso enti già assegnatari di frequenze, oppure ‘in hosting’ presso le telco, avvalendosi, per scopi dedicati, delle risorse radio già esistenti”. Oltre alle citate applicazioni di comunicazione voce/dati per gli operatori sul territorio, Loiola cita applicazioni avanzate di smart city, in particolare nell’ambito dell’ottimizzazione della raccolta dei rifiuti.

Con circa 2,5 miliardi di dollari di fatturato a livello globale nello scorso anno, Huawei Enterprise BG è oggi una delle divisioni a maggiore crescita della società Cinese, si pure con una fetta pari soltanto al 6% del giro d’affari totale. La Divisione ha raccolto grandi investimenti negli ultimi tre anni ed entro il 2017 ha in piano di raggiungere la quota del 15% del business complessivo Huawei. “Un obiettivo reso possibile da un trend di crescita medio a livello globale del 68,5% negli ultimi tre anni, ma che in Italia ha toccato il 100% nell’ultimo anno, la più alta nell’Europa occidentale”, ha precisato Loiola.

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