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Huawei scommette 2 miliardi di dollari sull’India

Annunciato il piano quinquennale di investimenti che punta ad accrescere il marketshare anche attraverso partnership e attività di R&D. Ma soprattutto a spiazzare i concorrenti occidentali

15 Dic 2010

La unit indiana di Huawei Technologies, Huawei Telecommunications
India, investirà circa 2 miliardi di dollari in cinque anni per
creare un nuovo centro di ricerca e sviluppo ed espandere la
presenza del gruppo cinese nel sub-continente asiatico. Il nuovo
laboratorio di R&D dovrebbe essere stabilito nella città di
Bangalore, nel sud dell’India, dove Huawei ha già un centro di
ricerca che impiega 2.000 ingegneri. La nuova struttura porterà il
totale degli sviluppatori a 3.000.

L’espansione indiana di Huawei, commenta il Wall Street Journal,
arriva in un momento in cui i produttori cinesi di attrezzature di
rete stanno mettendo a segno importanti conquiste sul mercato
telecom indiano, offrendo prodotti e servizi che sono circa un
terzo meno costosi rispetto ai concorrenti globali. In India si
aggiungono ogni mese oltre 15 milioni di nuovi abbonati mobili; il
Paese rappresenta il secondo maggior mercato dopo la Cina per i
servizi wireless con oltre 670 milioni di utenti, e ora che Nuova
Dehli si prepara a introdurre i servizi mobili di terza
generazione, la domanda di attrezzature telecom è prevista in
forte crescita.

Huawei attualmente è attiva in 19 regioni dell’India e impiega
oltre 6.000 persone in tutto il Paese. Il suo centro di ricerca e
sviluppo indiano è il più grande fuori dalla Cina. Il piano
quinquennale di investimenti, ha reso noto l’azienda cinese, si
concentrerà sulla produzione locale e sulla collaborazione
tecnologica con le aziende indiane dei servizi it.