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I cinesi rimandano l’offerta, Prysmian più vicina a Draka

Slitta al 14 febbraio il via libera all’Opa di Xinmao sull’azienda olandese dei cavi, contesa dal gruppo italiano. Sarà subordinata all’ok di tre authority di Pechino

21 Dic 2010

Le notizie arrivate ieri da Pechino alimentano ulteriormente le
tensioni intorno alla vicenda Draka, il gruppo di cavi olandese
messo nel mirino contemporaneamente dall’italiana Prysmian (ex
Pirelli Cavi) e dal gruppo cinese Xinmao. Lo scrive oggi Milano
Finanza, aggiungendo che il gruppo italiano, guidato
dall’amministratore delegato Battista, “ha messo a segno un
punto importante”.

Ieri scadevano i termini entro i quali Xinmao avrebbe dovuto
presentare la loro controfferta ufficiale per rilevare l’azienda
olandese, ma in un comunicato il gruppo cinese “ha sì confermato
l’intenzione di lanciare l’Opa a 20,5 euro per azione
(superiore ai 17,2 euro messi sul piatto da Prysmian) ma ha
altresì aggiunto che il via libera all’operazione è subordinato
all’ok di ben tre authority cinesi”.

In concreto, tutto è rimandato al 14 febbraio, termine entro il
quale Xinmao dovrà incassare l’ok da parte del ministero del
Commercio (Mofcom), dello State administration of foreign Exchange
(Safe) e soprattutto del National development and reform commission
(Ndrc).

La notizia del rinvio di Xinmao ha dato fiato ai titoli Prysmian,
che in borsa ieri hanno guadagnato lo 0,39% chiudendo a 12,8
euro.

Dal canto suo, Prysmian ha già inviato i documenti per
l'offerta su Draka al regolatore olandese e ribadisce la sua
intenzione di lanciare l'Opa a inizio 2011. Lo ha precisato un
portavoce di Prysmian riaffermando quanto dichiarato
nell'ultimo comunicato stampa dopo che i cinesi di Xinmao hanno
confermato l'intenzione di andare avanti con la loro
offerta.

“La nostra offerta – ha detto il portavoce di Prysmian – è
un'opzione concreta e noi siamo fermamente convinti che potrà
generare valore per gli azionisti di Draka essendo basata su chiare
ragioni strategiche e industriali, puntando a creare un gruppo più
forte, leader internazionale nel nostro settore”.

Il portavoce ricorda che, aderendo all'offerta, gli azionisti
di Draka avranno il 15% della nuova realtà e quindi
l'opportunità di sfruttare le prospettive di crescita di “un
nuovo leader globale in un settore in cui le dimensioni sono un
elemento chiave per competere con successo”.