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I mercati emergenti? Sono già “emersi”. Parola di Nokia

Secondo il Ceo Olli-Pekka Kallasvuo è sbagliato continuare a bollare i paesi in via di sviluppo come mercati potenziali: “Lì milioni di utenti si connettono a Internet solo tramite terminali mobili”

12 Gen 2010

Smettere di pensare  ai paesi non occidentali come a mercati
emergenti o in via di sviluppo. “Queste etichette sono nella
maggior parte dei casi superate” perché non riflettono il reale
stato d’innovazione e di sviluppo del business raggiunto nelle
suddette aeree. Ne è convinto Olli-Pekka Kallasvuo, Ceo di Nokia,
intervenuto alla fiera dell’elettronica e del consumo di Las
Vegas.
Il suo keynote si è incentrato sul mercato degli utenti che
utilizzano il cellulare come mezzo principale per accedere alla
rete. “C’è un’intera generazione  al momento in crescita,
che si connette al resto del mondo principalmente e, in molti casi
unicamente, tramite i mobile device” ha spiegato Kallasvuo.
Si stima che i mobile device saranno il principale driver di
crescita dei ricavi nel comparto consumer technology, come previsto
dal rapporto Consumer Electronics Association's 2010. Si
calcola inoltre che durante quest’anno gli smarthphone 
genereranno ricavi per circa 17 miliardi di dollari.
Nokia, leader mondiale nella produzione di terminali mobili, ha
attualmente perso market share sugli smarthphone a livello globale
e in particolar modo nel mercato americano (a favore di Rim e
Apple).

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